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Raul lascia il Real Madrid, quasi certo il suo passaggio allo Schalke 04

Pubblicato: 04 lug 2010 da Skalka

raul gonzalez

Raul Gonzalez è ad un passo dall’addio al Real Madrid, la clamorosa notizia è stata diffusa dal quotidiano spagnolo As che ha riferito del forte interessamento dello Schalke 04 di Felix Magath nei suoi confronti. Lo spagnolo ha vissuto l’ultima stagione all’ombra, Pellegrini spesso lo ha lasciato in panchina, in totale è sceso i campo 30 volte realizzando appena 7 reti, poche per uno come lui abituato ad andare praticamente sempre in doppia cifra.

Il giocatore è legato al Real Madrid da un altro anno di contratto, il nuovo allenatore José Mourinho gli avrebbe chiesto espressamente di restare, a 33 anni però Raul vuole trovare una sistemazione che gli possa permettere di giocare con regolarità. Secondo As l’accordo con i tedeschi sarebbe già stato trovato, l’attaccante annuncerà il suo trasferimento il prossimo 15 luglio, quando sarà di ritorno dalle vacanze con la moglie e i suoi cinque figli a Menorca.

Le offerte comunque non mancavano, a lui si era interessato anche Sir Alex Ferguson che lo avrebbe portato volentieri allo United, sempre dall’Inghilterra un’offerta era arrivata anche dal Blackburn Rovers. Senza dimenticare i soliti paradisi economici, in particolare era desiderato da alcuni club americani della MLS e in Qatar. A convincerlo a trasferirsi a Gelsenkirchen ci ha pensato Cristoph Metzelder che ha concluso a maggio la sua avventura al Real per tornare in patria e vestire la maglia dello Schalke 04.


La Gallery di Raul
La Gallery di RaulLa Gallery di RaulLa Gallery di RaulLa Gallery di Raul

E sicuramente ha pesato sulla sua decisione anche il fatto che la squadra di Magath disputerà la prossima Champions League, uno stimolo troppo forte al quale Raul non ha saputo resistere. I tedeschi gli hanno proposto un contratto biennale da quattro milioni di euro lordi all’anno, a Madrid ne prendeva sei netti ma pur di giocare ha accettato di guadagnare qualcosa in meno. Una notizia del genere non l’avrebbe immaginata nessuno, Raul ha sempre vestito la maglia del Real Madrid, al pari di gente come Totti, Del Piero e Maldini, era una bandiera.

Il numero sette del Real è praticamente il detentore di tutti i record del club, sono 741 le presenze accumulate in sedici stagioni e 323 i gol messi a segno. Suo anche il primato di miglior cannoniere di sempre delle competizioni europee (68 gol come Filippo Inzaghi), della Champions League (66 centri) e della nazionale spagnola (44), è inoltre il giocatore che ha segnato in più partite diverse nella storia della Liga, 186 incontri per la precisione. Insomma stiamo parlando di un grande fuoriclasse e di una bandiera assoluta che però sta per ammainarsi.

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • In Coutinho We Trust

    04 lug 2010 - 22:11 - #1
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    Ma perché non smettere? O andare in America. Quelli che vanno in America hanno anche l’opportunità di contribuire alla crescita del soccer e non é male come cosa. Ma lo Shalke 04 per uno come lui forse non é l’ideale.

  • In Coutinho We Trust

    04 lug 2010 - 22:20 - #2
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    Anche perché fare panchina allo Shalke… finisce che decide di smettere l’anno dopo e con molta piu amarezza. Ho letto ora del Manchester, andrei li o in America o smetterei da “blanco” .

  • Nina Moric (finta)

    04 lug 2010 - 22:54 - #3
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    Perché andare in America a contribuire alla crescita di uno sport che si ostinano a chiamare “soccer” quando invece è “football”?

    Gli americani possono anche andaresene a fànculo.

    Lo Shalke è una buona scelta. Di certo Raul ha ancora fame di gol e lo vuole fare ad alti livelli, non nei Chicago Fire contro il Minnesota Minghia.

  • In Coutinho We Trust

    04 lug 2010 - 23:03 - #4
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    Nina Moric (finta) non va bene l’America? Allora Manchester! O resta al Real e smette l’anno prossimo o le cose cambiano e ci potrebbero essere altre porte. Il mio “contro” é per lo Shalke 04… poi ho la sensazione che potrebbe fare panchina pure li, dove il fisico é molte volte anteposto al senso del gol,,, sarebbe un peccato per lui. Ma scelta sua e tutti contenti, soprattutto a Shalke che non so se l un nome da squadra o una città…

  • In Coutinho We Trust

    04 lug 2010 - 23:07 - #5
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    Cmq, non voglio dire una fesseria, ma il football americano, come lo intendono in amenrica, esiste da prima del football che conosciamo noi, il calcio. Credo..

  • In Coutinho We Trust

    04 lug 2010 - 23:08 - #6
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    Intendo il nome “football”, eh.

  • In Coutinho We Trust

    04 lug 2010 - 23:11 - #7
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    cioé, potremmo aver preso noi il nome da loro e non loro dal calcio…

  • Cimurro

    04 lug 2010 - 23:13 - #8
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    Sarebbe interessante vederlo al MU.

  • Profilo di SmoQ

    SmoQ

    05 lug 2010 - 00:11 - #9
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    Potrebbe anche pensionarsi da subito, in realtà.

  • In Coutinho We Trust

    05 lug 2010 - 00:31 - #10
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    Io dopo una carriera cosi prenderei in considerazione tutto, ma proprio tutto, tranne Shalke 04 e simili. Una buona estate a tutti!

  • Nina Moric (finta)

    05 lug 2010 - 09:02 - #11
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    #5, 6, 7

    no, hai detto una cavolata.
    È nato prima il Calcio che il Football americano.

    È anche assurdo il fatto che il “football” (palla, piede) americano si giochi quasi solo ed esclusivamente con le mani.

    Con la parola “football” si intende “calcio” nel 95% dei paesi mondiali.

  • Profilo di xml

    xml

    05 lug 2010 - 13:07 - #12
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    Questo la dice lunga sulla poca serietà del Real, come società.

  • Capdevila

    05 lug 2010 - 16:31 - #13
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    Questo è l’attaccante piu’ forte del mondo, ‘nsieme a Morientes, e loro lo liquidano così?

    Altro che Villa e Torres!

  • Profilo di ngiluzzu

    ngiluzzu

    05 lug 2010 - 18:08 - #14
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    Deluso di lui, come fui deluso di Roy Keane quando fece gli ultimi mesi di carriera al Celtic, come sarei deluso di un Del Piero o un Totti che decidessero di fare l’ultimo anno di carriera da qualche altra parte che non sia la loro squadra. Che senso ha essere bandiera di una squadra se appena lasciano giocare giocatori più giovani di te allora scappi da qualche altra parte?
    Poi come dicono in Ghana: ‘azzi sua…

  • In Coutinho We Trust

    05 lug 2010 - 19:32 - #15
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    Moric non parlo della nascita del gioco ma del nome. A quei tempi il 95% del mondo non parlava inglese e non c’era globalizzazione in questo senso credo, tutti chiamavano il calcio in modo diverso. “Football” é inglese e lo abbiamo preso dall’America o dall’Inghilterra. Io credo America semplicemente perché qualcuno me ne aveva parlato una volta ma non ricordo quindi potrei sbagliarmi tranquillamente.

  • In Coutinho We Trust

    05 lug 2010 - 19:43 - #16
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    Infatti é strano che in america chiamino football uno sport che si gioca prevalentemente con le mani, forse anche per questo potrebbero essere stati i primi a chiamare un gioco cosi. Qualcuno avrà la risposta sarebbe inteerssante saperlo.

  • Timbo

    05 lug 2010 - 21:14 - #17
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    Il termine football non significa palla piede, ma “palla lunga un piede”, che è un’unità di misura anglosassone. Ed è esattamente la lunghezza dell’ovale usato nel football americano. Perché poi il calcio abbia pensato di usare lo stesso termine, non ne ho idea.

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