Buffon dimesso dopo l'operazione, il portiere è ottimista per il futuro

gianluigi buffon

Per Gianluigi Buffon non c'è stato tempo per ripensare alla cocente delusione sudafricana, il portierone azzurro ha dovuto salutare il mondiale dopo appena un tempo di gioco, i problemi alla schiena lo hanno messo fuori causa. Per questo mentre tutti pensavano a quanto era accaduta, per lui era già tempo di guardare al futuro con un'operazione chirurgica da sostenere, nel dettaglio la rimozione di un'ernia discale-lombale, per risolvere una volta per tutte i problemi che in questi ultimi anni spesso lo hanno costretto a fermarsi. L'intervento è stata eseguito presso la clinica "La Madonnina" di Milano, è andato tutto benissimo e il giocatore ha potuto lasciare questa mattina la struttura sanitaria sulle sue gambe.

All'uscita ovviamente c'erano molti giornalisti ansiosi di registrare i pensieri dell'estremo difensore azzurro, Buffon si è intrattenuto con loro parlando della nazionale, del suo futuro e di quella della sua Juve. Poi si è congedato dando appuntamento a tutti per dopo le vacanze, ora per lui ci saranno due settimane di riposo assoluto in Versilia prima di poter cominciare con la fisioterapia. In campo lo vedremo probabilmente all'inizio del 2011, ma la cosa più importante è che il giocatore è apparso ottimista come non mai:

"Mi sono tolto un bel peso. Forse questo intervento andava fatto prima, ma comunque è andato al meglio e questo mi dà molta fiducia e serenità. Ora non devo avere fretta ma devo prendermi il tempo necessario per tornare senza alcun fastidio e alcun rischio di recidiva. Visto il mio ruolo credo che la mia carriera sia ancora relativamente lunga e senza l'ernia potrò allungarla ulteriormente ad alti livelli. Probabilmente dovevo operarmi prima, visto che già dall'inizio del 2008 ho questo problema che nell'ultimo periodo è diventato più grave quando l'ernia ha compresso il nervo. Ma comunque va bene così e sono contento che l'intervento sia andato benissimo".



Archiviata la nazionale è tempo di pensare alla Juventus, Buffon tranquillizza i suoi tifosi assicurando che i due che lo sostituiranno, Manninger e Storari, saranno all'altezza del compito e che, nonostante la lontananza dai campi, si sente già dentro la nuova avventura in bianconero:

"Mi sento già parte del nuovo ciclo della Juventus: arriverò un po' dopo a dare il mio contributo ma è importante che tutti lavorino al massimo per la causa bianconera. Sia Alex che Marco hanno grande esperienza, sono anche più grandi di me, e hanno sempre fatto benissimo quando hanno giocato: sono convinto che non faranno sentire la mia mancanza".

Buffon infine parla di Cesare Prandelli e dell'investitura di capitano che ha ricevuto dal nuovo commissario tecnico della nazionale:

"Lo ho sempre avuto come allenatore avversario sin dai tempi della Primavera e già da allora si sapeva che aveva un rapporto eccezionale con i suoi giocatori. Prandelli è uno preparatissimo, che accetta sempre lo scambio di idee con la squadra e non si sottrae mai al rapporto con i suoi giocatori: ho sempre pensato che questo fosse un requisito importante, perché l'allenatore deve essere parte del gruppo. Per me la fascia da capitano rappresenta il massimo a cui un giocatore può ambire, quando vesti quella maglia lo fai per ogni abitante che popola l'Italia: è un onere ma soprattutto un onore".

Prima delle tanto desiderate vacanze il portiere azzurro augura buona fortuna alle quattro formazioni che si giocheranno il mondiale, applaudendo il sorprendente Uruguay ma anche Germania e Olanda, squadre che hanno giocato al di sopra delle aspettative di tutti; la Spagna ovviamente non ha sorpreso nessuno.

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