Roma: slitta a giovedì il passaggio a Unicredit. Intanto arriva Adriano


Sembrava ormai in dirittura d'arrivo l'accordo tra Rosella Sensi e Unicredit. La Roma aveva espresso parere favorevole all'accordo a sottoscrivere le condizioni della banca per la ristrutturazione del debito da 325 milioni di euro che Italpetroli, la holding proprietaria della Roma e di cui la Sensi è azionista di maggioranza, ha con UniCredit. Ma la riunione si è conclusa con un nulla di fatto ed ogni decisione è slittata ad un nuovo incontro che si terrà giovedì. Secondo Cesare Ruperto, presidente del Collegio arbitrale chiamato a dirimere la questione legata ai debiti contratti dalla Compagnia della famiglia Sensi con l'istituto di credito, è solo questione di ore:

"Ci aggiorniamo a giovedì perchè a quest'ora ci sono altri impegni. Pensavamo di finire, e invece non è stato così, ma questo non è un rinvio, solo una sospensione. Non ci sono dissensi, si sta solo puntualizzando tutto - ha quindi aggiunto il presidente del collegio arbitrale - Questa fase è definita 'puntuazione'. Credevamo di chiudere in mezz'ora, e invece non è stato così ma ho fiducia che si possa chiudere". Non esclude però il possibile ricorso al lodo arbitrale: "Finchè io non firmo non escludo nulla, ma c'è comunque una piena collaborazione tra le parti".


La proposta della banca di piazza Cordusio prevede il passaggio del gruppo Italpetroli, di cui UniCredit ha già il 49%, incluso il club calcistico As Roma, sotto il cappello di UniCredit, lasciando alla famiglia Sensi alcune proprietà immobiliari per un controvalore intorno ai 25-30 milioni di euro. In questo caso l'ipotesi è che il gruppo bancario non vada certo a gestire ma pensi piuttosto a valorizzare gli asset, e quindi a vendere anche la società calcistica. Tale offerta, inoltre, contempla una serie di condizioni. Prima di tutto che la famiglia Sensi ritiri la causa per anatocismo. Italpetroli ha infatti accusato la banca di anatocismo, cioè di calcolare gli interessi sugli interessi. In base all'accusa il debito di Italpetroli - pari a 325 milioni a cui si sommano 80 milioni verso Mps - sarebbe lievitato di circa 80 milioni. Rosella Sensi rimarrebbe presidente dell'As Roma in attesa di nuovi proprietari.

Intanto Adriano è arrivato a Fiumicino. Visibilmente sovrappeso (come lo era in occasione della sua presentazione) al momento del suo sbarco ha detto che "bisognerà lavorare tanto e bene, spero di non deludere nessuno, da parte mia cercherò di mettercela tutta, mi sento pronto e motivato per affrontare questa nuova avventura con la Roma".

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