Facebook nuovo sponsor dell'Inghilterra: il social network smentisce

facebook, england national team

Dopo undici anni di sponsorizzazione, complice anche il poco felice mondiale dell'Inghilterra, Nationwide ha deciso di interrompere la sua partnership con la FA ritirando l'offerta presentata prima della spedizione sudafricana. La società di prestiti immobiliari in questo decennio ha versato nella casse della federazione inglese una somma che si aggira intorno ai 20 milioni di sterline, è ovvio quindi che la stessa federazione debba mettersi alla caccia di un nuovo contratto altrettanto remunerativo, per questo motivo è stata ingaggiata la nota società di marketing e agenzie sportive IMG.

Tra i potenziali candidati a sostituire Nationwide ci sarebbero i soliti colossi delle telecomunicazioni, nello specifico Blackberry, O2 e Orange, l'istituto di credito iberico Santander e il social network Facebook. L'ingresso della società di Mark Zuckerberg rappresenterebbe una novità assoluta, per la prima volta il network sbarcherebbe infatti nel mondo dello sport con una sponsorizzazione, collegare il suo nome a quello della nazionale dei Tre Leoni vorrebbe dire entrare in contatto con l'enorme numero di tifosi inglesi e tutti sappiamo quanto siano proprio i grandi numeri il vero business di Facebook. Peccato però che dai quartier generali californiani è arrivata secca la smentita di questa voce.


È stata affidata ad un portavoce della società che ha rilasciato delle dichiarazioni per The Sport Briefing:

"Facebook non è in trattativa con la nazionale di calcio inglese riguardo ad un'eventuale sponsorizzazione. Non so da dove questa notizia sia uscita fuori, comunque non è veritiera. È bizzarro. Ovviamente noi collaboriamo con molti differenti brand, la FA ha usato la piattaforma Facebook e la nazionale inglese ha una sua pagina. Chiaramente c'è stato un contatto ma per discutere di questo tipo di collaborazioni, così come accade con tanti altri marchi".

Dopo la smentita di Facebook ne sono piovute molte altre anche se forse meno convinte, è chiaro che in questi casi non si può certo giocare a carte scoperte. L'unico nome realmente attendibile sembrerebbe Santander che, avendo rilevato la banca inglese Abbey National di recente, avrebbe la chiara necessità di pubblicizzare il suo marchio in Inghilterra. Ritornando a Facebook sarebbe davvero molto strano vederlo associato all'Inghilterra, ricordiamoci che Fabio Capello alla vigilia dei mondiali aveva bandito il social network dal suo ritiro per evitare distrazioni dei calciatori e fughe indesiderate di notizie.

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