Tre ore da Spagna-Germania: curiosità e dichiarazioni degli allenatori


La prima, la Spagna, è Campione d'Europa in carica, fa un possesso palla che definire perfetto è forse poco, ha giocatori che sono ad un passo dal diventare leggendari ed ha una voglia matta di scrivere per la prima volta il suo nome in calce alla Coppa del Mondo. La seconda, la Germania, ai Mondiali non ha mai perso contro gli iberici (due successi e un pari) ma deve riscattare il ko nella finale di Euro 2008, ha un mix di giovani e meno giovani (ma che comunque ancora dovranno aspettare un bel po' per diventare 30enni) che hanno saputo proporre un calcio veloce e accattivante, ha disputato almeno i quarti di finale dal 1954, in semifinale in 12 dei 17 Mondiali disputati e già Campione per ben tre volte.

Le premesse sono da urlo per una partita non solo per palati fini, ma per tutti gli appassionati, anche minimi, di questo meraviglioso sport chiamato calcio. Questa sera a Durban andrà in scena la seconda semifinale di questi frizzanti campionati del mondo africani, una partita che decreterà la seconda finalista del torneo dopo il pass staccato ieri sera dall'Olanda. Tensione, ma neanche poi così tanta: la Spagna ha esperienza da vendere e partite del genere, sebbene non proprio queste, le hanno più o meno giocate tutti; la Germania ha l'incoscienza dei venti anni e ha vinto, con questo gruppo, tutte le competizioni intercontinentali giovanili. I giocatori sono pronto per battagliarsi in campo, Vicente Del Bosque e Joaquim Löw dalle panchine.


La previsione del polpo Paul per Germania - Spagna
La previsione del polpo Paul per Germania - Spagna
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Nella conferenza stampa della vigilia i tecnici di queste due selezioni non si sono nascosti. Partiamo dal trainer spagnolo: "Questa Germania ha molti giocatori del Bayern come quella fortissima degli Anni 70. A centrocampo ha Khedira e Schweinsteiger, la chiave del funzionamento del gioco, poi ha Lahm, Ozil, Klose che è straordinario. Rispetto alla partita di due anni fa hanno cambiato molto. Comunque siamo abituati alla competizione, non c'è da avere paura anche se ognuno deve sentire una certa responsabilitá. È un grande merito dei giocatori essere arrivati tra le prime quattro, però questo non ci deve porre un freno. Questi giocatori sono talenti veri, il nostro calcio si basa più sulla tecnica che non sullo sforzo fisico, anche se fossero stanchi, il fatto di giocare una semifinale mondiale ci fa ovviare ad un problema del genere".

La parola ora a Joachim Löw: "Non cambieremo il nostro gioco, non vedrete una Germania che punterà sulla difesa per fermare la Spagna. Loro puntano sul possesso palla, noi cercheremo di metterli in difficoltà, ma se non attaccheremo non avremo la minima possibilità di batterli. Abbiamo dimostrato contro Inghilterra e Argentina che anche se in vantaggio continuiamo a cercare il gol. La Spagna è la squadra meglio organizzata degli ultimi anni e hanno un attacco molto forte, giocano da molto tempo insieme, si conoscono a memoria e perciò questo non possiamo commettere errori. Noi siamo cresciuti molto e siamo preparati per affrontare quella che è la miglior nazionale degli ultimi anni. Allora non avevamo la classe di oggi: non eravamo capaci di dominare le partite. Ma ora sì".

Per Iker Casillas è la partita più importante abbia mai preso parte, David Villa promette un gol, Miroslav Klose ci spera per raggiungere Ronaldo (il Fenomeno) nella classifica marcatori all-time: è a quota 14, ancora un centro e si consegna alla storia. Signore e signori, il calcio questa sera è concentrato in una città sudafricana: il suo nome è Durban e ci dispiace un sacco non potrà essere della parata di stelle Thomas Mueller.

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