Moratti dopo l'inibizione: "Aveva ragione Mourinho, vogliono farcela pagare"


Durissima reazione del Presidente Massimo Moratti dopo l'inibizione e la multa di 45 mila euro comminatagli dalla Corte Federale per il caso Milito - Thiago Motta. Come saprete Moratti è stato riconosciuto colpevole, insieme ad Enrico Preziosi, di aver condotto parte della complessa trattativa che portò nella scorsa estate i due gioielli del Grifone all'Inter nonostante il Presidente del Genoa fosse già inibito.

Per Moratti si tratta della prova che "Mourinho aveva ragione". In un colpo solo il patron nerazzurro torna sul leitmotiv che ha caratterizzato lo scorso campionato, quello delle famose "manette": l'Inter si sente accerchiata e perseguitata dal "Palazzo".


Questa decisione è il coronamento di un atteggiamento, di una volontà e di una realtà. Io non mi sento assolutamente colpevole; non hanno per nulla tenuto conto della nostra difesa. Ho molto rispetto dei giudici e molto meno della Federazione. Aveva ragione Mourinho quando diceva che quest’anno sarebbe stata dura e che ce l’avrebbero fatta pagare. Lui è andato via, ma io purtroppo non posso farlo, perché non ho la sua libertà.




Moratti ritiene inaccettabile che i giudici federali non abbiano creduto alla tesi della difesa dell'Inter che si basava su due elementi:
1. la trattativa è stata di fatto condotta da altri soggetti;
2. il Presidente nerazzurro non sapeva dell'inibizione di Preziosi.

Le sue parole, però, vanno oltre e lasciano intendere che l'Inter si senta ostacolata dei poteri interni alla Federazione.

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