Ultimo giorno da campioni del mondo, domani Cannavaro riconsegnerà la coppa

fabio cannavaro

Gli italiani si apprestano a vivere le ultime 24 ore da campioni del mondo, da domani dovremo abbandonare questo titolo che ci ha accompagnato per quattro anni, al nostro posto ci saranno gli spagnoli o gli olandesi. E domani Fabio Cannavaro sarà a Johannesburg per riconsegnare quella coppa che abbiamo conquistato a Berlino, tutti avremmo preferito vederlo insieme agli altri azzurri sul prato del Soccer City ma purtroppo il mondiale dell'Italia è stato a dir poco disastroso.

La Fifa ha invitato ufficialmente l'ormai ex capitano azzurro, forse per riparare anche all'offesa subita in apertura del torneo quando la coppa fu affidata alle mani di Patrick Vieira, francese che la finale in Germania l'aveva persa. Si sa che Joseph Blatter non nutra grande simpatia per il nostro paese ma, anche se in ritardo, ha rimediato allo sgarbo di un mese fa. Cannavaro ha applaudito all'iniziativa non nascondendo il rammarico per la fine di questo quadriennio:

"Sicuramente questa è una bella iniziativa. Mi hanno dato questa scatola che io considero magica perché racchiude il desiderio di tutti i giocatori. Sarà molto emozionante riconsegnare la Coppa, ci sarà tanta nostalgia, questa è una coppa che ci ha dato tanto e che ci ha fatto vivere emozioni straordinarie, restituirla sarà dura".


Ai microfoni di Sky Tg 24 il difensore ha confessato di non aver ancora del tutto messo da parte la delusione sudafricana, uscire al primo turno è stato un colpo, ma si augura che la nazionale, con Cesare Prandelli, sappia mettersi presto alle spalle questo momento nero per ricominciare a raccogliere successi. Oltre all'Italia però ci sono state anche tantissime altre rappresentative a deludere: la Francia è sulla nostra stessa barca, l'Inghilterra si è fermata agli ottavi dopo un girone non brillantissimo, e Argentina e Brasile non sono andate oltre i quarti. Cannavaro non è comunque stupito da questo torneo così imprevedibile: "Il Mondiale nasconde sempre tante insidie, non c'è nulla di scontato e non è detto che vinca sempre la più forte, il torneo è bello anche per questo, non sono sorpreso".

Il napoletano è pronto per la sua nuova avventura, domani si chiuderà un importante periodo della sua carriera, Dubai lo aspetta. Il giocatore ha già visitato la città e si è detto orgoglioso di essere stato scelto per aiutare il calcio di quel paese a crescere, giocherà per due anni nell'Al Ahly, poi appenderà al chiodo gli scarpini: "Ho visitato la città, le scuole, le case, è un posto con un fascino incredibile che vive il calcio in modo diverso. Per me è una sfida interessante, sono molto contento perché a 37 anni la ritengo un'esperienza da vivere". Nel frattempo si augura che qualche altro connazionale possa raggiungerlo nell'emirato.

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