Juve, Delneri è carico e ci crede, svelati intanto i numeri di maglia


A Pinzolo la Juve non perde tempo e lavora alacremente da ormai quasi una settimana; ogni giorno qualche protagonista incontra la stampa, oggi è toccato a mister Luigi Delneri che negli scorsi giorni aveva abbandonato il ritiro per un grave lutto familiare. Il tecnico di Aquileia si è mostrato carico e determinato, molto disponibile ad affrontare gli argomenti più disparati: "Scudetto? Non c'è risultato che non si possa raggiungere. L'importante è avere la mentalità per lottare, avere un'identità di gioco, di squadra e di mentalità. Siamo nei tempi giusti per la preparazione. Domani mi aspetto di iniziare a vedere che i giocatori apprendono ciò che si prova in allenamento" ha poi aggiunto l'allenatore bianconero.

Come spesso sta accadendo in questi giorni, gli si chiede di Diego; il brasiliano, messo nella lista dei cedibili ma che in questi primi giorni di ritiro è il più brillante del gruppo, sta convincendo sempre più Delneri, che ormai pare abbia capito quanto possa essere prezioso a questa squadra: "Simile a Cassano? No, sono giocatori diversi, lo ritengo più simile a Doni. Si sta impegnando molto e può fare molto bene e ritagliarsi uno spazio importante. Sicuramente deve essere libero di svariare sul fronte offensivo. Può giocare più comodamente dietro ad un'unica punta piuttosto che come trequartista dietro due attaccanti. Al di là di questo comunque dobbiamo avere la giusta mentalità: ogni calciatore non deve giocare per sé ma per la squadra".

"Il mercato? Bisogna agire con cautela. Spendere per spendere non ha senso altrimenti ci teniamo i giocatori che abbiamo. La Juve deve avere un'identità di gioco e di squadra. Lo ha già detto Andrea Agnelli ed è da quella base che dobbiamo partire avendo fiducia nella società, nel presidente e in tutti i dirigenti. Noi dobbiamo assorbire questa mentalità e poi portarla sul campo" ha sottolineato l'ex blucerchiato, che non ha lesinato anche parole in merito ai Mondiali: "Sono contento che in finale al Mondiale ci siano due squadre europee. Significa che, nonostante si dicesse che fosse in crisi, il calcio europeo è in grande ascesa. Sono squadre organizzate, di qualità che mettono intensità e applicazione: questo è il futuro del calcio. Ben vengano poi le qualità dei singoli, ma non è un giocatore a vincere, è la squadra che vince. Spero che in futuro possa prevalere sempre l'Europa, e ovviamente l'Italia".



E proprio sugli azzurri: "A Marcello dico grazie per tutto quello che ha fatto. È facile denigrare quello che ha fatto in Sudafrica, ma prima ha dato lustro all'Italia calcistica, portandola ai vertici del mondo. Può capitare di trovare momenti difficili; quello che ha fatto però non si può cancellare. Come per Pozzo e Bearzot: nessuno dimentica ciò che hanno fatto. Prandelli? È stato scelto un allenatore con le idee chiare. Auguro a Cesare di fare un buon lavoro e portare in Nazionale le sue idee, così come ha fatto con la Fiorentina, conducendola avanti in Europa come non succedeva da anni" ha chiosato Delneri. Intanto oggi sono stati resi noti i numeri di maglia con la novità di Sissoko, che avrà il 5, e di Giovinco, per lui il 14.

1 Buffon
2 Motta
3 Chiellini
4 Felipe Melo
5 Sissoko
6 Grosso
7 Salihamidzic
8 Marchisio
9 Iaquinta
10 Del Piero
11 Amauri
13 Manninger
14 Giovinco
15 Zebina
16 Camoranesi
17 Trezeguet
18 Poulsen
19 Bonucci
20 Lanzafame
21 Grygera
23 Pepe
24 Pasquato
25 Martinez
27 Ekdal
28 Diego
29 De Ceglie
30 Tiago
31 Costantino
32 Storari
33 Legrottaglie
34 Alcibiade
39 Marrone

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