Muore il killer - Gascoigne: "Potevo salvarlo"


Paul Gascoigne è stato ed è un uomo sempre al limite e, al di là di scontatissime frasi sul dannato di turno, la sua vita continua ad arricchirsi di episodi che difficilmente rientrerebbero nel novero delle storielle a lieto fine del calciatore in pensione. Il culturista omicida Raoul Moat di 37 anni che si è suicidato la scorsa notte dopo una mediatica caccia all'uomo che ha tenuto col fiato sospeso la Gran Bretagna aveva un amico di nome Paul Gascoigne. Moat, appena uscito dal carcere lo scorso fine settimana, ha ucciso a colpi di pistola il nuovo compagno dell'ex fidanzata, l'ha ferita in modo gravissimo e poi ha sparato anche a un poliziotto, dichiarando guerra alla polizia con una lettera inviata ai media.

Gascoigne
, 43 anni, ex nazionale inglese e giocatore della Lazio, è arrivato sembra in taxi da Newcastle a Rothbury, una quarantina di chilometri più a nord, il paesino dell'Inghilterra nordorientale dove la polizia aveva localizzato Moat. Ai poliziotti che bloccavano la zona ha detto di essere un suo amico, di averlo conosciuto quando faceva il buttafuori nelle discoteche di Newcastle e di avergli portato ''birra, pollo, un telefonino e qualcosa per stare caldo''. 'Mi bastava solo andargli incontro e gridargli 'Moaty, sono Gazza' per farlo arrendere. Lo conoscevo, era un bravo ragazzo, voleva arrendersi, ma era spaventato. Avevo portato la mia canna da pesca, ci saremmo seduti a pescare e chiacchierare'' ha raccontato lo stesso Gascoigne a Real Radio North East.


Le Foto più belle di Paul Gascoigne

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«Qualcuno - ha dichiarato Gazza - deve averlo drogato riducendolo così: gli parlerò - aveva detto Gazza -, sono un suo buon amico. Mi piacerebbe che ci parlassimo da soli a tu per tu e se poi lui andrà in carcere io andrò a trovarlo almeno un paio di volte al mese».

Diversi residenti raccontano di aver udito stralci della trattativa in atto al momento dalla localizzazione dell'assassino e di aver udito Moat gridare "di me non gliene frega niente a nessuno!". Poi verso l'una di stanotte (le due italiane), sotto una pioggia torrenziale, l'epilogo: secondo il Daily Telegraph, gli agenti cercano di immobilizzarlo anche usando un 'taser', una 'pistola elettrica', ma lui riesce lo stesso a spararsi. A nulla è valso l'estremo tentativo di Gascoigne.


Le Foto più belle di Paul Gascoigne
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