Benayoun è felice al Chelsea e spara a zero sul suo ex allenatore Rafa Benitez


Classe 1980, a trenta anni Yossi Benayoun, centrocampista israeliano, ritorna a Londra dopo l'esperienza iniziata nel 2005 col West Ham: gli Hammers lo prelevarono dal Racing di Santander, quindi lo cedettero al Liverpool dove ha speso le ultime tre stagioni. In campionato coi Reds ha collezionato 75 presenze condite da 17 gol, diverse anche le apparizioni nelle Coppe, eppure questo versatile mediano con licenza di offendere non ha mai dato l'impressione di essere un titolare dalle parti del fiume Mersey. Così non ha rinnovato il contratto e il Chelsea di Carlo Ancelotti se ne è assicurato le prestazioni lo scorso 2 luglio: "Siamo molto contenti di averlo con noi, ha molte qualità ed è molto versatile. Mi piace il suo carattere sul terreno di gioco e ci darà una grande mano l'anno prossimo" dichiarò 10 giorni fa il coach italiano.

Lo stesso giocatore si mostrò iper soddisfatto della nuova destinazione, dichiarando di non vedere l'ora di iniziare e soprassedendo sulle domande inerenti a quella che ormai era diventata la sua ex squadra, il Liverpool. Oggi però, intervistato dal News of the World, l'israeliano vuota il sacco e spiega i motivi del suo addio ad Anfield, levandosi un mucchio di sassolini dalla scarpa: "Tutti mi chiedono perché ho deciso di lasciare Liverpool. Beh, la ragione è una sola: Rafa Benitez. Non mi ha mai trattato con il rispetto che meritavo. Anche se giocavo bene, non ho mai sentito la sua fiducia. Quando segnavo, ero comunque sicuro di andare in panchina nella partita seguente. E quando i tifosi volevano vedermi in campo, Benitez mi diceva che non ne capiva il motivo. Ha provato a distruggere la mia fiducia" ha detto deciso Benayoun riferendosi all'attuale mister dell'Inter.



Poi ha continuato: "Non si può trattare un giocatore in quel modo e aspettarsi che quel giocatore sia felice. Mi sentivo davvero infelice, ma per rispetto del club non ho parlato pubblicamente. I compagni di squadra e i dirigenti, però, sapevano benissimo come mi sentivo. Non voglio parlare a nome di altri giocatori del Liverpool, ma tutti sanno che cosa è successo ad Albert Riera e a Xabi Alonso. È stato lo stesso per me. Benitez ha provato a distruggere me come ha distrutto Riera" aggiungendo che "è positivo che Benitez sia andato via dal Liverpool. Per me però era troppo tardi. Ora lì saranno tutti molto più felici". Insomma, a sentire le sue parole l'affabile e "simpatico" tecnico spagnolo in realtà non è che sia tanto morbido. Interisti avvisati.

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