Inizia la stagione dell'Inter, nerazzurri in ritiro ad Appiano Gentile

rafael benitez

È cominciata ufficialmente oggi la nuova stagione dell'Inter, i nerazzurri si sono dati appuntamento ad Appiano Gentile, agli ordini del nuovo allenatore Rafael Benitez ci sono per ora soltanto 14 uomini più sei giovani proveniente dalla primavera. I primi a presentarsi sono stati il nuovo arrivato Castellazzi e Santon, l'ultimo ad arrivare è stato Mario Balotelli, in ritardo di qualche minuto. Per oggi erano previste le prime visite mediche, da domani si comincerà a fare sul serio. L'allenatore spagnolo, in pantaloncini corti, ha parlato con i giornalisti, si è lamentato della temperatura della sala stampa della Pinetina e ha scherzato sulla sua poca abilità a guidare a destra dopo tanti anni spesi in Inghilterra.

Benitez è apparso carico di entusiasmo e convinto di poter vincere qualcosa di importante con l'Inter, non sarà facile dal momento che la passata stagione è passata all'archivio con la storica tripletta di Mourihno. L'obbiettivo principale è sicuramente il mondiale per club, ma campionato e Champions League ingolosiscono ugualmente, in fondo dei successi ci si stanca difficilmente. Anche quest'anno la parola d'ordine sarà "vincere", lo vuole lo spagnolo, lo vuole Massimo Moratti e tutti i giocatori nerazzurri:

"Siamo qui per fare quello che vogliono fare tutti: vincere. Sarà diverso dall’anno scorso, ma con la stessa mentalità. È un nuovo progetto di un allenatore e una società che vuole ripetersi. I cambi non saranno radicali, ma cercheremo di migliorare un po’. Ho parlato con due O tre persone della società e tutti hanno la mentalità forte che voleva Mourinho. Il presidente per primo: lui vuole vincere subito. Marco Branca lo stesso, poi ho parlato con Zanetti, Eto’o, Milito, Cambiasso, Sneijder: tutti vogliono continuare a vincere".

Poi si è parlato di mercato, fin ora c'è stato poco movimento sia in entrata che in uscita, ma col mondiale ormai concluso possono finalmente decollare le trattative. L'Inter forte di una rosa già molto competitiva non dovrà fare spese folli ma come sottolineato da Benitez si può sempre migliorare, lo spagnolo si fida della società ed è apparso anche felice di dover pensare soltanto al lavoro sul campo, dopo gli anni vissuti a Liverpool in qualità di manager:

"Abbiamo già più giocatori dell’anno scorso, coi ritorno dai prestiti. Quando c’è un mondiale il mercato è sempre un po’ più lento. Se qualcuno dovesse partire dovremo rimpiazzarlo, se nessuno parte dovremo analizzare come migliorare. Ma la cosa vale anche per le nostre rivali: il mercato è lento, quindi difficile dire se sarà più temibile il Milan, la Juve o la Roma. In Inghilterra ero un manager, qui un allenatore. La squadra ha un direttore sportivo e di mercato si occupa lui. Io lavoro con i giocatori che mi forniscono. Le mie responsabilità si concentreranno sul campo".

Poi è arrivato il momento di qualche considerazione tattica, si è parlato di schemi e metodi di allenamento. Mourinho ha fatto sicuramente un buon lavoro in questi anni e Benitez non intende buttare via nulla, chiaramente apporterà qualche novità:

"Il lavoro? Domani ci alleneremo qui, nonostante il caldo. L’80% del lavoro sarà con la palla, poi un po’ di test fisici. Il metodo di allenamento è un mix di quello italiano, quello spagnolo e quello inglese. Cambieremo qualcosa, vogliamo recuperare la gabbia, fare qualcosa in palestra, abbiamo studiato un nuovo metodo col dottore per il recupero degli infortunati".

Un ultimo pensiero è andato infine alla sua Spagna che si è laureata campione del Mondo:

Sono felice per la Spagna, era importante per la nazione. La finale l’ho vista in albergo, e chiaramente ho festeggiato. I migliori del Mondiale? Credo Iniesta, Xavi e Villa della Spagna, ma anche Sneijder. Quando ho iniziato a allenare Del Bosque era il coordinatore del settore giovanile del Real: ho lavorato con lui, anche dopo come assistente. Lo stile della Spagna si basa sulla qualità. E’ una buona idea, non si può copiare tutto, ma è sempre bene mescolare la sapienza tattica italiana con questo".

La stagione nerazzurra 2010/2011 è iniziata, la sfida che attende Benitez e suoi giocatori è sicuramente affascinante, ripetere la trionfale annata appena archiviata non sarà facile, ma l'obbiettivo iniziale deve essere senza dubbio questo. Fra una decina di mesi si potrà fare un bilancio. Per il momento c'è soltanto da lavorare in attesa di qualche colpo di mercato e del ritorno dei vari nazionali.

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