Udinese, il patron Pozzo prepara il riscatto... senza fare mercato


La scorsa stagione, in casa Udinese, non è stata propriamente esaltante: a parte il titolo di capocannoniere conquistato da Antonio Di Natale, per la squadra quindicesimo posto raggiunto sul filo di lana, eliminazione in semifinale di Coppa Italia e due avvicendamenti di allenatori, con Pasquale Marino rimpiazzato da Gianni De Biasi, prima di esser chiamato per la parte finale di campionato. Giampaolo Pozzo, storico patron dei friulani, quest'anno ha effettuato alcune operazioni per cercare di puntellare la squadra: via il buon Marino, panchina affidata a Francesco Guidolin, di stanza al Friuli già qualche anno fa. Via anche il ds Sergio Gasparin, accasatosi alla Sampdoria, al suo posto Fabrizio Larini. E poi tanti saluti a Gaetano D'Agostino e Simone Pepe, rispettivamente venduti alla Fiorentina e alla Juventus.

"La squadra è competitiva per fare bene nel prossimo campionato e quindi riscattare la stagione scorsa, la peggiore degli ultimi anni. Dopo quelle di Pepe e di D'Agostino non ci saranno altre partenze tra i big e Antonio Candreva (al rientro dal prestito a Livorno e Juve, ndr) non si muoverà dato che piace a Francesco Guidolin. A noi servono solamente alcuni ritocchi, ma se non dovesse arrivare alcun giocatore saremmo egualmente a posto" ha asserito sicuro Pozzo. Poi ha continuato soffermandosi sui singoli: "Sanchez vorrebbe il Manchester United? Anch'io vorrei essere il numero uno della Fiat. La verità è che non esiste alcuna trattativa, Sanchez è e rimarrà dell'Udinese, anzi, non esistono le condizioni per eventuali altre cessioni, ad esempio Inler. Ora stiamo valutando il da farsi con l'allenatore, abbiamo tempo fino a fine agosto per eventuali acquisti".

Il più indiziato a vestire la casacca a strisce bianco e nere dell'Udinese è German Denis; la trattativa è ben avviata e la cosa si sa da giorni, il punto della situazione sull'argentino spetta a Pozzo, che si rivela preciso: "Noi cerchiamo un giocatore di una certa esperienza, Denis sotto questo punto di vista va bene, fa anche spogliatoio, ma bisogna che le tre parti siano d'accordo. La trattativa prosegue da un po' di tempo, noi ora vogliamo concluderla, speriamo di riuscire nell'intento entro domani, dopodomani al massimo". Ci tiene ai suoi ragazzi, perciò non perde tempo a difendere Antonio Di Natale e lo sfortunato Mondiale: "Non è certo sua la responsabilità per il fiasco dell'Italia, anzi Totò è stato utilizzato poco, a parte il fatto che uno come lui va motivato. Quindi non buttiamogli la croce addosso, tutti in Sudafrica hanno vissuto una situazione precaria".

Il ritiro intanto è alle porte: da oggi fino a sabato, visite mediche alla spicciolata. Quindi nel weekend partenza per Arta Terme; una settimana dopo raggiungeranno i compagni anche Lukovic e Di Natale, ai primi di agosto sarà il turno di Isla, Sanchez, Handanovic, Asamoah e Inler. Tra i convocati non c'è Bernardo Corradi, benché rimanga ad oggi un giocatore dell'Udinese, il passaggio al Siena per il 34enne attaccante pare ormai cosa fatta. In ogni modo è un gran guazzabuglio quando si parla di mercato minore del club friulano: si dice che l'Udinese controlli ben 100 giocatori e da quando, un anno fa, i Pozzo hanno iniziato a controllare con una quota societaria importante il Granada, il viavai tra i due club ha reso la situazione ancor più complicata per chi vorrebbe seguire il mercato udinese con precisione e puntualità.

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