Ronaldinho e il Milan vicini al divorzio, gli States nel futuro del brasiliano?

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Le strade di Ronaldinho e del Milan potrebbero dividersi presto, dopo due anni il brasiliano è molto vicino alla partenza. A breve sbarcherà in Italia il fratello, che è anche il suo procuratore, Roberto De Assis per discutere con la società rossonera del futuro del giocatore. È ormai chiaro che il club italiano ha capito di poter fare a meno del fuoriclasse, il guadagno che deriverebbe da una sua cessione pesa molto di più del vantaggio tecnico che ricava la squadra dalle sue prestazioni, l'ostacolo però è rappresentato dalla difficoltà nel reperire una sistemazione accettabile per l'attaccante e da Silvio Berlusconi che, innamorato del brasiliano, preferirebbe tenerlo.

Nel futuro di Ronaldinho ci sono tre ipotesi, il problema è individuare quella che possa accontentare entrambe le parti. Una prima soluzione sarebbe quella di trovare un club europeo disposto ad accoglierlo, una squadra che possa dargli la possibilità di giocare in Europa: si è fatto il nome dell'Olympiacos, i greci sono già vicini all'ingaggio di Camoranesi e non disdegnerebbero uno come Ronnie, in questo caso il Milan riuscirebbe a incassare anche una decina di milioni di euro, la destinazione non sembra però in cima alla lista dei desideri del giocatore. Un'altra possibilità sarebbe rappresentata dagli Stati Uniti, i Los Angeles Galaxy sarebbero interessati a lui, a Ronaldinho converrebbe da un punto di vista economico e d'immagine, al Milan un po' meno visto che in America hanno un sistema di tesseramento differente che consentirebbe ai californiani di spendere poco per il cartellino.

Ronaldinho, la fotogallery
Ronaldinho
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L'ultima destinazione che sarà presa in considerazione è il Flamengo, l'ex Pallone d'Oro tornerebbe in patria e presumibilmente lì chiuderebbe la carriera. Anche in questo caso i rossoneri riuscirebbero a monetizzare sicuramente di meno rispetto alla soluzione europea. Risolto il problema relativo al futuro del giocatore non sarà difficile convincere Berlusconi a privarsi del fuoriclasse, Galliani può far leva sull'esigenza della società di tagliare i costi, argomento verso il quale il presidente appare molto sensibile ultimamente, e riuscire così nell'intento di liberarsi del brasiliano, risparmiando i 16 milioni di euro lordi di ingaggio, cifra alla quale va aggiunto il costo del cartellino.

Soltanto una volta risolta questa bega la società meneghina potrà concentrarsi sul mercato in entrata, più in particolare sull'acquisto di un attaccante. I nomi sulla lista di Galliani sono sempre gli stessi, il primo della lista resta Luis Fabiano, attaccante brasiliano che il Milan insegue ormai da un paio d'anni; Zlatan Ibrahimovic è l'altra ipotesi, affascinante anche se più costosa, un ritorno in Italia dello svedese farebbe sicuramente felici molti tifosi compreso il primo di loro, Silvio Berlusconi. Tra oggi e domani De Assis e Galliani si parleranno alla ricerca della giusta soluzione, poi l'amministratore delegato potrà pensare a pianificare il futuro.

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