Tra la contestazione dei tifosi e la conferenza stampa, Silvio Berlusconi è stato il protagonista della giornata di apertura della stagione del Milan, rassicurando i tifosi sul futuro rossonero di Ronaldinho: «Non l’ho sentito recentemente ma nella scorsa stagione lo chiamavo almeno una volta alla settimana. Con lui ho un patto: finché giocherà a calcio resterà con noi. E per le sue caratteristiche sono certo che potrà continuare fino a età avanzata. Lo considero il giocatore più forte di tutti i tempi. Né Ronaldinho né suo fratello hanno mai chiesto nulla. E nessuna società ce l’ha richiesto».
Contro la contestazione il presidente del Milan ha poi ricordato i “sacrifici” fatti in passato per la squadra, confermando di non voler continuare a farne, e i trofei vinti in 24 anni di gestione: «La presentazione di questa squadra è importante perché questa è la squadra più titolata del mondo. Sono il presidente che ha vinto di più. Il secondo dopo di me è il famosissimo Santiago Bernabeu, cui a Madrid hanno dedicato uno stadio, ma ha vinto meno della metà di quello che ho vinto io. Ai tifosi ricordo che negli anni passati abbiamo investito 461 milioni di euro, nessuno negli anni passati in Italia ha fatto altrettanto. I miei figli hanno la tentazione di interdirmi. La mia famiglia ha messo quasi un miliardo e cento milioni in 25 anni nel Milan. Sono soldi di passione».








Per Berlusconi poi il mercato è ottimo e la rosa è apposto così, anzi, secondo il presidente nessuno è come il Milan: «La rosa a nostro parere è competitiva con qualsiasi squadra. Parlavo prima con Allegri e gli dicevo che non c’è nessuna squadra che ha gente della classe di Pirlo, Pato, Ronaldinho e Seedorf. Con altri giocatori di grande levatura intorno a questi campioni abbiamo vinto fino alla stagione 2007-2008. Poi non si può sempre vincere perché la concorrenza è tanta e poi in Europa non siamo andati male. E, come somma di punti, negli ultimi due campionati siamo stati sopra la Roma e dietro solo all’Inter che ha investito un sacco di soldi. Abbiamo avuto la partenza di Dida e Favalli. Il primo è stato con noi dieci anni, il secondo quattro. A entrambi va il mio saluto. Abbiamo preso Amelia dal Genoa. Lo seguivo quando era in nazionale e ne ammiravo la grinta e le uscite dalla porta. Abbiamo Yepes, giocatore di grande esperienza e anche molto bello. Come Borriello, che fa innamorare le tifose. Non dimentichiamo che in campo ci sono pur sempre 11 uomini in mutande. Abbiamo un difensore greco, Papastathopoulos che ha annullato un certo Messi. È capace di giocare a destra ma anche al centro. Thiago Silva resta. Abbiamo stoicamente resistito alle offerte del Real Madrid».
Probabilmente non tutti i tifosi si saranno sentiti rassicurati dalla conferenza stampa del presidente, nella quale non ha parlato di smobilitazione ma ha sicuramente sovrastimato le risorse a disposizione di Allegri. Ad ogni modo il Milan resterà suo, almeno fino a quando non si faranno vivi possibili acquirenti: «So che prima o poi bisogna passare la mano. Se, dopo 25 anni che faccio il presidente, si presentasse un personaggio o un gruppo con una vera passione per il Milan e potesse immettere nel Milan quello che ha immesso la mia famiglia in 25 anni, sarei felice. Ma nessuno si è visto, per cui mi vedo costretto a continuare. Con passione, ovviamente».

Mi registrerei. Ma poi come elimino l'account??
21 lug 2010 - 00:54 - #1Sono di estrema sinistra, e dico tranquillamente che i principi del comunismo li trovo fantastici. Nonostante questo, ascoltando Berlusconi, rimango esterrefatto, ma in senso positivo! Ha un talento ironico assoluto, si fosse dato totalmente all’intrattenimento sarebbe potuto diventare un mito della commedia, parlo a ivello mondie. Solo che lui é il presidente di un paese, allora non ci siamo. Te ne devi andare!!! Dedicati alla presidenza milanista, ai tuoi business, rispondi alle domande dei giudici. No! Lui vuole fare cinema nella realtà! Allora la mia simpatia nei suoi confronti sparisce per forza di cose!
Ps: Oggi, durante la conferenza stampa, é partito in freestyle e ha osato dire che Thiago Silva, nell’ultimo mondiele, ha ben figurato. Ma c’era Thiago Silva nell’ultimo mondiele?
Se non son balle son barzellette.
PD
21 lug 2010 - 00:57 - #2E lo credo che vorrebbe tenere Ronaldinho, chissà quanti milioni entrano nelle casse della società per il solo marketing…
australaction
21 lug 2010 - 01:50 - #3Berluscazz ha vinto meno di Di Stefano?
http://it.wikipedia.org/wiki/Alfredo_di_St%C3%A9fano
mmm… missà di no!
diegofuck
21 lug 2010 - 07:53 - #4Silvio dice sempre e solo quello che vuole,che sia attinente o meno alla realtà,non si è ancora capito?
il-moderatore-di-ignoranza
21 lug 2010 - 08:01 - #5massì lasciatelo delirare, si vuole circondare di servetti che gli dicono sempre di sì, lasciamolo fare, andrà in serie b se continua così
xml
21 lug 2010 - 08:34 - #6Ho sentito l’intervista integrale su un’emittente locale. Qui non e’ scritto ma ha anche detto che Thiago Silva ha disputato un ottimo Mondiale…
… Ma se non é manco sceso in campo ?!?
il-moderatore-di-ignoranza
21 lug 2010 - 09:15 - #7io sono di venezia XD
fraandthewhale
21 lug 2010 - 10:01 - #8Ronaldinho e Adriano…chi ha piu Panza?
groucho_nt
21 lug 2010 - 10:43 - #9Comunque il Berlusnano presidente del Milan è un male molto minore rispetto al Berlusnano presidente del consiglio: per il primo dei due mali basterà non abbonarsi né rinnovare alcun contratto con Sky per vedere in HD le legnate prese ad ogni livello dallo squadrone rossonero. Per il secondo purtroppo c’è poco da fare…. o si espatria (e beato che ne ha la possibilità) o lo si sopporta.
near
21 lug 2010 - 12:33 - #10ad Allegri non ha fatto dire mezza parola…ha di nuovo riempito di letame il povero Leonardo (che ha fatto miracoli)..
ultras-romani
21 lug 2010 - 16:42 - #11cioe poi si parla solo di adriano…questo ha come minimo 10 kg in piu…sembra la pancia dei cartoni animati…
lucajjjj
22 lug 2010 - 23:59 - #12mamma mia che manica di ignoranti Che siete! tutto ciò che ha detto e’ verissimo. ed incontestabile. Berlusconi e’ una persona talmente intelligente che ben pochi lo capiscono sul serio.