Il Brasile ha il nuovo ct: è Muricy Ramalho


Dopo la prematura eliminazione del Brasile agli scorsi Mondiali (fatali i quarti di finale contro l'Olanda), la Federazione di calcio carioca aveva la pesante responsabilità di sostituire Carlos Dunga per affidare i pentacampeao a colui che dovrà condurli ai Mondiali casalinghi, fra quattro anni. Tanti i nomi circolati nelle scorse ore, da Leonardo a Menezes, alla fine a spuntarla è stata Muricy Ramalho, 55enne allenatore della Fluminense che ora dovrà svincolarsi dal club di Rio de Janeiro per tuffarsi in questa nuova affascinante avventura.

Alle nostre latitudini non è molto conosciuto: da calciatore ha speso una vita dividendosi tra il San Paolo e i messicani del Puebla, da allenatore una sfilza di esperienze in patria sulle più svariate panchine, con una piccola parentesi anche in Cina. La più grande soddisfazione professionale, indubbiamente, la tripla vittoria consecutive alla guida del San Paolo, campione del Brasilerao nel 2006, 2007 e 2008. L'anno scorso mezzo flop al Palmeiras, ma quest'anno con la Fluminense era in testa alla classifica e aveva anche trovato un insolito buonumore ("E' l'aria di Rio" scherzava, alla sua prima esperienza in questa città).

Battuta sempre pronta ma anche un bel po' di broncio quando si tratta di affrontare i giornalisti, Muricy ha incontrato il numero uno del calcio brasiliano, Ricardo Teixera, in un golf-club. Qualche chiacchiera di circostanza, poi focalizzazione sull'impegno, quindi l'accordo; interrogato su che esito avesse avuto il summit, l'ormai nuovo ct del Brasile ha risposto che c'è solo da risolvere il contratto con la Fluminense. Ma la cosa si farà, è certo. Tanto che lunedì sono già attese le prime convocazioni del nuovo commissario tecnico (amichevole contro l'Usa il 10 agosto): ci saranno le promesse Neymar e Ganso?

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