Addii al Real Madrid: dopo Raul, via Guti che s'accasa al Besiktas


Giornata commovente al Santiago Bernabeu dove quest'oggi s'è tenuta la conferenza stampa d'addio di Guti, centrocampista spagnolo che saluta il Real Madrid dopo 541 partite ufficiali e 77 gol: prima che iniziasse i saluti di commiato, Jorge Valdano ha portato in bella mostra le 15 coppe vinte con la camiseta blanca, con la proiezione di un filmato toccante celebrante il giocatore. Poi la parola a lui: "Voglio soltanto dire grazie al Real Madrid perché qui ho vissuto momenti stupendi e altri complicati. Sono cresciuto qui. Sono arrivato a 9 anni e me ne vado a 33. Il totale fa 24 anni, di cui 15 in prima squadra. Continuerò a giocare, ma il mio cuore sarà sempre qui. Una volta che avrò appeso gli scarpini al chiodo, mi piacerebbe tornare".

Non ha svelato esplicitamente il nome della sua nuova squadra, ma fonti vicine al calciatore hanno assicurato che vestirà il bianconero del Besiktas: pronto per lui un biennale a 3,5 milioni all'anno, col suo ex allenatore Bernd Schuster pronto ad accoglierlo a braccia aperte. E' la seconda partenza di lusso della squadra madrilena, stravolta almeno in parte dall'arrivo di José Mourinho: per l'intransigente tecnico lusitano non c'era posto per questo 33enne, esattamente come per Raul, anche per lui 33 primavere e un futuro imminente in Germania. Due autentiche bandiere che non avrebbero accettato il ruolo di comprimari dopo anni di trionfi da protagonista.

Per lo storico numero sette delle merengues, la prossima settimana dovrebbe essere quella dell'ufficialità del suo passaggio allo Schalke 04, con annessa presentazione. Ha anticipato l'evento il suo prossimo allenatore, Felix Magath: "Raul sarà un'attrazione in Bundesliga. Sarà un giocatore importante per noi e darà molto alla squadra" ha detto il tecnico della squadra di Gelsenkirchen. Pagine voltate improvvisamente, duri colpi per i tifosi del Real Madrid che in questi anni hanno accolto una miriade di campioni pur rimanendo sempre consapevoli che pilastri come Casillas, Guti e Raul non avessero mai dismesso la camiseta blanca.

Il ciclone Mourinho ha oltraggiato gli ultimi refoli di romanticismo in questo calcio sempre più cinico.

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