Bruno Gentili prende il posto di Civoli in Rai: "Per me è un onore"


Tra le molte novità che riguarderanno la nuova stagione televisiva della Rai e di Mediaset c'è anche un importante avvicendamento per ciò che concerne le telecronache della nazionale italiana. Sarà infatti Bruno Gentili, che ha esordito alla radio nel '78 come spalla di Ameri e Ciotti, diventando poi vice-direttore responsabile di Raisport nel 2007, a commentare gli incontri della nazionale azzurra fin dal prossimo impegno. Dall'11 agosto 2010 prenderà il posto di Marco Civoli, diventerà voce ufficiale degli azzurri per la Rai, e narrerà le gare della nuova nazionale di Prandelli. Firenzeviola.it ha intervistato Gentili che si è detto onorato per questa nuova avventura:

Prima di tutto, ci permetta di farle i nostri complimenti.
"E' una grande responsabilità, si tratta di un'eredità difficile ma credo sia nel mio destino. Prima con Ciotti, poi con Civoli e tutti colori che mi hanno preceduto. Sarà un onore raccontare l'Italia".

Via, dunque. Che Nazionale si aspetta?
"Un'Italia coraggiosa, figlia della filosofia di Prandelli. Coraggio nelle scelte e nel gioco, freschezza, gioventù ed intraprendenza, così come ha dipinto negli anni la sua Fiorentina. Ha sempre anteposto il gioco al risultato; per questo forse non è riuscito a mettere niente in bacheca ma sono molto fiducioso".


Una sorta di 'modello Spagna'.
"Esatto. Gli iberici sono arrivati ai risultati attraverso il gioco, vorrei che Prandelli seguisse questa strada. Dobbiamo rovesciare in toto la nostra mentalità, cerchiamo una volta tanto anche di appagare la sete di spettacolo che scorre nel nostro paese".

Focus sui 'Violazzurri'. Alberto Gilardino.
"In carriera ha spesso avuto problemi di personalità e con Prandelli troverà sicuramente la fiducia che talvolta non ha sentito ed avuto. Sarà lui il titolare dell'italia".

Lo stesso vale anche per Riccardo Montolivo?
"Chiaro. Anche se non ne ha le stesse caratteristiche, lo vedo come l'erede di Pirlo, essendo un giocatore estremamente tecnico, forse l'unico in quel reparto".

Terzo nome: Lorenzo De Silvestri.
"Se migliora in fase difensiva, anche lui rientrerà sicuramente nel giro della Nazionale".

Qui non parliamo di tattica o di tecnica: Antonio Cassano.
"Sarò sincero, non ho mai capito le grandi discussioni sui problemi di gestione di un talento in Nazionale. In fondo, si parla di pochi giorni, è un tipo goliardico e per lui chiuderei un occhio".

A proposito di fantasia e di 'teste calde', che ne pensa di Mario Balotelli al Manchester City?
"E' un capitolo diverso, un caso più difficile. Credo che la goccia che ha fatto traboccare il vaso a Moratti, sia stata la 'pistola a salve' nel centro di Milano. Un gesto brutto, inaccettabile. Prandelli, però, ne sono certo, lo prenderà in considerazione anche all'estero, comportamenti e rispetto per gli altri permettendo".

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