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Roma: firmato l'accordo tra Unicredit e Italpetroli

Pubblicato: 27 lug 2010 da Celephais


Nella serata di ieri il gruppo bancario Unicredit e Italpetroli hanno siglato l’accordo che prevedere l’azzeramento del debito del gruppo di proprietà della famiglia Sensi. Per quanto riguarda la componente calcistica, rappresentata dall’As Roma è prevista la costruzione di una nuova società, denominata Newco Roma, della quale i Sensi saranno proprietari del 51% della azioni e la banca del restante 49%, in vista della definitiva cessione affidata all’advisor Rothschild. Questo il testo del comunicato ufficiale rilasciato da Italpetroli a questo proposito:

Compagnia Italpetroli comunica, su richiesta della Consob che, in conformità alla Puntuazione dell’8 luglio scorso, è intervenuto tra le parti un accordo, previsto dalla Puntuazione stessa, avente ad oggetto la definitiva sistemazione dell’indebitamento finanziario complessivo del Gruppo Italpetroli. L’accordo prevede, con riguardo ad A.S. Roma S.p.A., il conferimento di mandato esclusivo all’advisor Rothschild S.p.A. per l’assistenza ai fini dell’avvio del processo di cessione del pacchetto di controllo della stessa A.S. Roma S.p.A.. Ciò nelle more della riorganizzazione del Gruppo Italpetroli, che comporta tra l’altro la costituzione, tramite scissione di Compagnia Italpetroli, di una società (”Newco Roma”) partecipata dalla Famiglia Sensi e da UniCredit, secondo le attuali quote azionarie detenute in Compagnia Italpetroli, rispettivamente, pari al 51% e al 49%. A tale società verrà assegnato il pacchetto azionario di controllo di A.S. Roma, con l’obiettivo di procedere alla valorizzazione e alla vendita dello stesso.


proseguendo poi:

In conformità con la Puntuazione, il Consiglio di Amministrazione di Compagnia Italpetroli, fin dalla fase di avvio della riorganizzazione, sarà composto da tre consiglieri, di cui uno indicato dalla Famiglia Sensi, uno indicato da UniCredit ed il terzo, Presidente con delega operativa, nella persona del Prof. Attilio Zimatore, di comune fiducia dei soci. All’esito dell’operazione di scissione la “Newco Roma” avrà la medesima corporate governance e subentrerà a Compagnia Italpetroli nel mandato di assistenza alla vendita dell’A.S. Roma. Nel frattempo, A.S. Roma continuerà ad essere guidata dalla Dott.ssa Rosella Sensi. L’accordo è sottoposto a talune condizioni sospensive che dovranno avverarsi entro il 30 settembre p.v., tra le quali l’assenso degli altri creditori bancari e la conferma da parte della Consob dell’assenza di obblighi di OPA in relazione alla descritta riorganizzazione. Nella stessa giornata di oggi all’udienza arbitrale presso il Presidente Prof. Cesare Ruperto il Collegio, prendendo atto e su richiesta congiunta delle parti, ha disposto il rinvio del procedimento all’udienza dell’11 ottobre 2010. Compagnia Italpetroli si riserva di informare tempestivamente il mercato sui successivi sviluppi.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Inter che passione!

    27 lug 2010 - 11:57 - #1
    -1 punto
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    Sempre a tarallucci e vino…se si fosse trattato di un’azienda metalmeccanica non ci sarebbe stato scampo, ma per sti quattro zoticoni si’…

  • Profilo di branzo

    branzo

    27 lug 2010 - 12:02 - #2
    0 punti
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    non è un fallimento, è una cessione!

  • fabio love lancia

    27 lug 2010 - 13:50 - #3
    0 punti
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    in pratica i sensi in tutti questi anni hanno indebitato la roma e ora non solo gli azzerano i debiti ma invece di buttarli a calci in c…o gli lasciano il 51% cioè la maggioranza e quindi praticamente la proprietà.

    se questa non si chiama mafia non so come chiamarla, ora praticamente quei debiti li devono pagare gli azionisti e i clienti unicredit senza che alla roma vada una dirigenza nuova………SIAMO IN ITALIA

  • MatteoRR

    27 lug 2010 - 14:59 - #4
    0 punti
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    Ma che parlate a fare se non sapete le cose?
    Questa è una cessione, non un fallimento.
    La Roma è una delle poche società di calcio italiane completamente sane, il debito era stato maturato da Italpetroli.
    Con tutte le proprietà che la banca ha preso dalla famiglia Sensi, il debito è stato largamente estinto..probabilmente da questa storia la banca ricaverà il doppio del credito concesso.
    Non avete idea dei palazzi e delle proprietà sparse per Roma e non solo, valutate una miseria…
    #5 Ma quali azionisti e clienti..ha ripagato tutto la famiglia Sensi.
    In Italia ci sono molte società indebitate molto più di Italpetroli, però la differenza è che a queste le banche non possono chiedere nulla, perché non hanno niente da dare per estinguere i loro debiti!

    Poi parlano i laziali, quelli col presidente che per vincere ha fregato i soldi alla gente..e ancora lo osannate..

  • Profilo di rrfabio

    rrfabio

    27 lug 2010 - 15:06 - #5
    0 punti
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    mi fà davvero rabbia vedere commentare delle persone che non capiscono nemmeno quello che leggono!!!! continuate a leggere i fumetti che sono meno impegnativi!!! ma almeno abbiate l’accortezza di non commentare!!!! le azziende metalmeccaniche prendono fior fiore di soldi dallo stato!!!! e i cretini come me indipendenti contribuiscono a pagarvi la cassa integrazione!!! poi se vogliamo dirla tutta la famosa SARAS da dove li prende i soldi per finanziare l’inter???? non dai finanziamenti pubblici? o dai poveri imbecilli che come noi pagano 1,40€ ogni litro di benzina??? la FIAT che è anni che prende soldi dallo stato??meglio preoccuparsi tutti dei soldi della sensi così potete vergognarvi meno!!!

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