Miccoli: "La tessera del tifoso? E' una pagliacciata"


Continuano ad arrivare pareri negativi sull'introduzione della tessera del tifoso . Oltre ai diretti interessati (ultras delle curve su tutti), anche i giocatori non lesinano critiche al nuovo strumento ideato dal Ministero dell'Interno per facilitare l'identificazione dei tifosi e per impedire preventivamente l'accesso agli impianti sportivi dei tifosi sottoposti a Daspo o a condanne per reati da stadio. Solo per citare due figure importanti più o meno contrarie alla tessera: un anno fa fu Marcello Lippi ad esprimere i suoi dubbi, mentre due mesi fa fu la volta di Daniele De Rossi, che con sarcasmo liquidò l'argomento con un "Ci vorrebbe anche la tessera del poliziotto", prima di essere travolto dalle polemiche e costretto a scusarsi.

Adesso tocca a Fabrizio Miccoli. Il giocatore del Palermo, intervistato dall'emittente televisiva salentina Telerama, non nasconde il suo dissenso: "L'ho già detto tantissime volte: la Tessera del Tifoso è una pagliacciata. Fosse per me, tornerei al calcio di una volta, fatto di coreografie, striscioni e fumogeni. Fossi un tifoso e mi imponessero la Tessera, di sicuro non andrei più allo stadio".



Non ancora metabolizzata la mancata convocazione per i mondiali sudafricani: "Quest'anno ho fatto 19 gol – continua l'attaccante rosanero - e anche se non mi fossi infortunato, in Nazionale non ci sarei andato lo stesso. Ormai alla maglia azzurra non ci penso più, ma sono contento dell'arrivo di Prandelli, un allenatore capace che, credo, farà molto bene. Se ho seguito l'Italia? No, ho visto e tifato per l'Argentina".

Capitolo Lecce: "Ai tifosi giallorossi non faccio nessuna promessa, loro sono degli amici che fanno parte di me e con i quali ho fatto delle trasferte insieme. Anche se non riuscirò a vestire la maglia giallorossa, cambierà poco, dato che il Lecce ce l'avrò comunque nel cuore. Spiace veder calcisticamente fallire cittadine come Casarano e Gallipoli, bisogna fare un plauso alla società Lecce che è da tanti anni nel calcio che conta. Spero, da tifoso, che la squadra riesca a restare in massima serie e che non faccia più l'altalena tra A e B".

"Dovrei ritornare per la 2ª o 3ª di campionato – conclude Miccoli, reduce da un grave infortunio al ginocchio, patito durante il match del 9 maggio contro la Sampdoria -. Speriamo che Palermo e Lecce si affrontino alla prima giornata. Contro la mia squadra – confessa il bomber salentino - non riesco proprio a giocare, mi tremano le gambe, mi fa male la pancia. Credo proprio che al Palermo – sorride – convenga tenermi fuori per le due partite contro i giallorossi".

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