Chiellini meno ottimista di Pepe, la Juve è ancora inferiore all'Inter

giorgio chiellini

Ad un giorno di distanza dalle dichiarazioni ottimistiche di Simone Pepe, ci pensa Giorgio Chiellini a riportare l'ambiente juventino sul pianeta Terra. Il difensore azzurro ha tenuto un conferenza stampa nell'ultimo giorno di ritiro a Varese prima della partenza per Dublino di mercoledì dove la Juve affronterà il suo primo impegno stagionale contro lo Shamrock Rovers. Le sue parole sono di fiducia per il progetto che sta imbastendo la società ma ci tiene a sottolineare che la distanza nei confronti dell'Inter è ancora ampia, inutile secondo il giocatore illudere i tifosi.

Chiellini preferisce il realismo quando parla degli obbiettivi della Juventus per la prossima stagione, un'annata che si preannuncia difficile soprattutto perché è una sorta di nuovo inizio dopo i numeri scellerati di quella appena conclusa:

"Realisticamente dopo la scorsa annata diventa difficile pensare di poter vincere subito. La distanza con l'Inter, che è sempre la più forte, è enorme. Anche i tifosi devono capire che è un anno di ricostruzione, un anno zero. Ci saranno momenti in cui soffriremo e getteremo le basi per i prossimi anni. Sarebbe facile oggi dire che vinciamo lo scudetto o che siamo alla pari con l'Inter, ma significherebbe illudere i tifosi. L'obbiettivo minimo è la Champions League, non farla ci dà molto fastidio".

A chi gli fa notare che anche tre anni fa la parola chiave era "ricostruzione" Chiellini risponde con molta sincerità, ammettendo gli errori commessi nel passato da squadra e società:

"Tre anni fa è stato un anno zero, ma realisticamente lo è anche adesso perché è cambiato tanto. A livello dirigenziale, nello staff tecnico e anche qualche giocatore è cambiato. Quando è così è normale che ci voglia tempo. Tre anni fa speravamo di essere a un altro livello, l'anno scorso pensavamo di essere pronti a combattere per altre cose, purtroppo non è stato così. Adesso è giusto capire dove si è sbagliato e ripartire da zero".

Non c'è da illudersi quindi, la Juve ancora non è pronta per vincere e ci vorrà ancora del tempo per tornare ai fasti del passato. Giorgio Chiellini è consapevole che in questo momento la società bianconera, come tra l'altro quasi tutte le altre europee, non è in grado di spendere cifre da capogiro sul mercato, per questo c'è bisogno di un progetto, quello che Marotta sta provando a imbastire, per questo ci vorrà pazienza e tempo per arrivare ai risultati che mancano ormai da troppo tempo a Torino, sponda Juve.

Il difensore smentisce poi ogni voce relativa ad un suo possibile addio ai colori bianconeri, il futuro non è facile da prevedere ma Chiellini si dice molto legato alla squadra che lo prese quando era poco più di un ragazzino e vede a Torino il suo futuro:

"Non ho mai pensato di andare via. Ho parlato con la società e me l'hanno confermato. Fino a che uno non si confronta e non parla di persona qualche dubbio può esserci. Io avevo il Mondiale da fare e non avevo voglia di pensare al dopo. Sia la dirigenza che lo staff tecnico nuovo sono composti da persone bravissime e competenti. Il primo approccio è stato ottimo proprio a livello umano, è stato positivo con tutti. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro con Marotta. Non c'è problema, se c'è la volontà delle parti di arrivare a un accordo, l'accordo si trova anche se si deve aspettare una settimana. Offerte di grandi squadre per me? Con i se e con i ma non si va da nessuna parte. La realtà è che sono legatissimo alla Juve come società e come tifoseria. Sono arrivato qui che ero poco più che un bambino: sono diventato un uomo e sono cresciuto come giocatore. Il legame è molto forte e credo di rimanere qui per molti anni, ma il futuro non si può dire perché dipende anche dalla società".

Positivo è stato anche l'approccio con il nuovo allenatore Luigi Delneri, il tecnico sta portando avanti le sue idee e la squadra lo sta seguendo con abnegazione, Chiellini si rifiuta però di dare un giudizio personale sulle doti dell'uomo di Aquileia, giudica addirittura inutile la domanda limitandosi a dire che se è arrivato alla Juve sarà sicuramente un professionista valido, d'altronde non gli è mai capitato di vedere un allenatore scadente andare alla guida di una grande squadra.

Il difensore livornese ha poi parlato anche delle due grandi delusioni della passata stagione, i due brasiliani Diego e Felipe Melo. Chiellini ha giustificato entrambi usando come esempio il mondiale di Messi e dell'Argentina: un giocatore per quanto grande non può da solo far vincere una squadra, anzi è vero il contrario e cioè sono le squadre che fanno grandi i giocatori. Questo è soprattutto il caso di Diego che comunque ha iniziato al meglio la nuova avventura bianconera, si sta allenando bene e sembra essere molto recettivo nei confronti dei dettami tattici di Delneri.

Mancano due giorni all'inizio della stagione juventina e uno dei suoi elementi più importanti, il difensore della nazionale Giorgio Chiellini, si dice pronto a partire. Nonostante i pochi giorni di allenamento ha raccontato di sentirsi già pronto a scendere in campo per novanta minuti, contro gli irlandesi in Europa League probabilmente giocherà fin dal primo minuto, anche se ancora non si sa chi lo affiancherà. Fra 48 ore la Juve potrà far partire la sua rinascita, certo si parlerà ancora di mercato e argomenti affini, ma sarà il campo il vero metro per giudicare la formazione torinese.

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: