La storia di Arrieta: da Campioni a una possibile convocazione con gli USA


Tutti gli appassionati italiani di calcio ricorderanno la prima, storica edizione del reality show "Campioni: il sogno"; agli ordini dell'irreprensibile e folcloristico mister Ciccio Graziani, una banda di giovanotti più o meno bravi a giocare a pallone indossavano la maglia del Cervia nell'Eccellenza romagnola, il tutto ripreso costantemente per 24 ore al giorno dalle telecamere. Tra i tanti protagonisti di quella fortunata trasmissione televisiva, alcuni rimasero nel mondo del calcio e, uno dei tre vincitori, Cristian Arrieta, dopo aver passato l'estate seguente ad allenarsi con l'Inter (era il premio vittoria) fu acquistato dal Lecco.

Nel 2005/06 indossò per 26 volte la maglia dei lombardi, andando anche in gol in una occasione; difensore niente male Arrieta, prima dell'esperienza insolita al Cervia aveva pure assaporato il Genoa (senza mai esordire) ma anche Ivrea e Mestre, con più di 100 apparizioni da professionista. Insomma, un calciatore vero che però divenne famoso nel 2005 grazie alla televisione, con annessa idrolatria da parte delle ragazzine; lui, classe '79, che aveva fascino da bravo ragazzo e passato cosmopolita con nascita in Florida e padre basco. Dopo Lecco, la Serie B: il Lecce, squadra per il quale faceva il tifo essendo la mamma pugliese.

Coi giallorossi appena sette partite, abbastanza però per farsi notare da un'insolita squadra di cui nessuno aveva mai sentito parlare, non alle nostre latitudini: i Puerto Rico Islanders. Sita a Bayamon, appena distante dal mare, Arrieta ha disputato per due anni la United Soccer Leagues First Division, in tutto e per tutto la Serie B statunitense. Non solo, ha giocato anche alla grande: coi caraibici 54 partite e 17 gol, semifinali di Concacaf Champions League (Islanders eliminati dai futuri campioni messicani del Cruz Azul) e, ciliegina sulla torta, riconoscimento quale miglior difensore della lega.

Dopo due stagioni, dunque, si accorge di lui il Philadelphia Union, neonata squadra della città della Pennsylvania che da quest'anno, per la prima volta, disputa la MLS, il campionato a stelle e strisce sempre più famoso. Numero 26, l'ex stopper leccese si è insediato al centro della retroguardia degli Union e ha praticamente sempre giocato, risultando il secondo in quanto a minutaggio della squadra: cinque cartellini gialli e zero rossi, si sta ben disimpegnando nella Major League Soccer e di recente ha anche vinto, 1-0, l'amichevole di lusso contro i Celtic Glasgow.

D'altra parte a 31 anni la maturazione di questo ragazzo può dirsi completa e la sua nascita ad Orlando gli ha anche garantito il doppio passaporto, tanto che sul sito ufficiale dei Philadelphia Union viene dichiarato cittadino americano. Quattro vittorie, due pareggi e otto sconfitte, non si può dire che l'esordio di questo club sia memorabile, ma comunque per essere il primo anno (e quindi con poca esperienza) non è tutto da buttare, a partire dalla prima storica vittoria contro lo DC United. Arrieta gioca bene ed è uno dei giocatori più presenti, negli USA il calcio sta crescendo, vuoi vedere che ci scappi anche una convocazione alle dipendenze del ct Bradley?

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