I calciatori musulmani della Bundesliga sono esentati dall'obbligo del Ramadan

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A partire dalla stagione che sta per cominciare i calciatori musulmani che militano nei campionati professionistici tedeschi sono esentati dall'osservare il Ramadan, cade dunque l'obbligo di digiuno dall'alba al tramonto durante il mese santo. La svolta è stata possibile grazie all'accordo tra le autorità sportive tedesche e il Consiglio Centrale dei musulmani presente nel paese. La questione, di natura puramente teologica, è stata sbrigliata dall'Al-azhar, l'istituto teologico islamico sunnita.

Questo istituto ha sede in Egitto ed è a loro che il Consiglio Centrale dei musulmani tedeschi si è rivolto per trovare una risposta alla richiesta delle società professionistiche della Germania. Alla fine l'Al-azhar si è espresso ritenendo di poter sospendere l'obbligo del digiuno per gli atleti legati a società attraverso dei contratti che rappresentano l'unica fonte di sostentamento economico e per i quali la dieta prevista dal Ramadan risulta incompatibile con le prestazioni fisiche che essi devono fornire per onorare il loro impegno contrattuale.

La decisione dell'Al-azhar è stata accolta positivamente anche da altri esponenti del mondo islamico, in particolare il Consiglio Europeo per la Fatwa e la Ricerca ha espresso la propria approvazione per questa importante apertura aggiungendo che comunque i calciatori potranno continuare ad onorare il mese santo del Ramadan nei giorni in cui non sono impegnati con partite e allenamenti. I disagi a cui sono sottoposti i calciatori musulmani sono ben noti anche in Italia, i tifosi della Juventus ad esempio hanno sperimentato i cali prestazionali di Momo Sissoko, chissà che anche nel nostro paese non si possa seguire l'esempio tedesco.

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