Calcio e laurea: l'ultimo è Chiellini, ma la squadra è nutrita


E' Giorgio Chiellini l'ultimo "dottore" del calcio: il forte difensore di Juve e Nazionale pochi giorni fa ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio all'Università di Torino, come ovvio la "triennale". La sua tesi, non lunghissima ma sufficiente, verteva sul "bilancio di una società sportiva" con particolare riferimento alla Juventus: alla fine è stato 109, un voto che lo ha soddisfatto e che, a suo avviso, è stato più che giusto vista la media del 28 che aveva. Ma come ha fatto? "Non sembra, ma noi calciatori abbiamo parecchio tempo libero. Certo, viaggiare molto non aiuta, ma io ho preso lo studio come una sorta di hobby per evadere dalle pressioni del calcio, per staccare un po' la spina. Questo atteggiamento mi ha permesso di arrivare fino alla fine senza grandi difficoltà" il Chiello-pensiero.

Curiosità ce ne sono: dai professori del Toro che hanno scherzato con lui, ma solo alla fine di una imparziale sessione d'esame, alle fatiche con inglese e spagnolo, anche se non è mai stato bocciato. E non certo per favoritismi. Ora vuole proseguire, conseguendo anche il titolo specialistico. Bravo Giorgio, ma non è l'unico: prima di lui due suoi ex compagni di reparto: Jean Alain Boumsong arrivò a Torino già con la Laurea in Matematica, mentre Guglielmo Stendardo studiava Legge, salvo poi laurearsi a Roma quando militava nel Lecce. Poi c'è l'"avvocato di Formia", quel Fabio Pecchia che discusse una tesi sulla rescissione dei contratti (diventando poi consulente e consigliere dell'AIC). Ma non è finita qua.

Tra i portieri gli ex Milan e Cagliari Mario Ielpo e Valerio Fiori, entrambi dottori in Giurisprudenza; in difesa oltre ai due ex juventini testé citati, anche Luca Ungari, già del Modena, anch'egli laureatosi in Legge. E per l'attacco, ecco che spuntano gli "scienziati politici": sia l'albanese Erjon Bogdani che l'ex piacentino Luigi Beghetto conseguirono la laurea in Scienze Politiche, quest'ultimo con una dissertazione finale sulla violenza negli stadi. "Credo che quello che si dice su di noi calciatori sia proprio un luogo comune da sfatare" ha sottolineato Chiellini, che non conosce il suo futuro dopo il pallone ma che già sa una cosa: non smetterà di studiare.

  • shares
  • +1
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina: