Maradona lascia e accusa: "Sono stato tradito"

diego armando maradona

Con un breve monologo Diego Armando Maradona è uscito di scena, ma ha voluto prima parlare chiaro, togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Dirette e senza fronzoli le sue accuse sono rivolte al presidente dell'Afa Julio Grondona e al manager delle nazionali Carlos Bilardo, il primo gli ha mentito, il secondo lo ha addirittura tradito. Maradona a 24 ore dalla decisione della federazione di non rinnovargli il contratto ha raccontato i dettagli di questo addio che, seppur non impossibile da prevedere, ad un certo punto sembrava almeno poco probabile.

Maradona ha lasciato per non tradire i suoi compagni, dopo che gli era stato chiesto di continuare rinunciando a sette degli uomini più fidati del suo staff:

"Mi hanno chiamato per spegnere un incendio e, quando lo abbiamo spento e potevamo dedicarci a lavorare tranquillamente, è successo quello che sapete tutti: Grondona mi ha mentito e Bilardo mi ha tradito. Tutto il mio staff era pronto a continuare, e negli spogliatoi al termine della partita contro la Germania Grondona disse, davanti a tutti, che voleva che il progetto proseguisse alle stesse condizioni. Salvo poi chiedermi in privato di rinunciare a 7 dei miei 9 collaboratori. Ma io sono una persona d'onore, e non baratto per niente al mondo la fedeltà al mio gruppo di lavoro".

Prima delle dichiarazioni di Maradona erano pervenute quelle di alcuni dei suoi più stretti collaboratori, in particolare il preparatore atletico Franco Signorini e l'allenatore in seconda Hector Enrique si erano subito schierati dalla parte del Pibe de Oro parlando di vera e propria pugnalata alle spalle dell'ormai ex ct, un trattamento che assolutamente non meritava, per l'impegno profuso nel corso del suo mandato, durato un anno e nove mesi, durante il quale non sono stati pochi i problemi da risolvere.

Maradona ha poi approfondito le motivazioni che portano al risentimento nei confronti di Bilardo:

"Ho virtù e difetti, ma posso sempre guardare in faccia la gente. Quando eravamo in lutto, Bilardo lavorava nell'ombra per farci fuori, partendo dalla preparazione delle liste di convocati. Ci sono persone che non amano il calcio argentino, e pensano solo ai propri interessi e al proprio conto in banca".

Non si è fatta attendere la risposta di Grondona che ha respinto al mittente le accuse, conferma di aver chiesto a Maradona di restare in seguito all'eliminazione mondiale ma afferma di non aver mai promesso che non sarebbero stati toccati i suoi collaboratori. Il presidente federale si dice addolorato per il finale di questa storia e afferma che per Maradona le porte dell'Afa saranno sempre aperte, a patto che limi alcuni aspetti del suo carattere. Bilardo si invece detto sorpreso dalle accuse piovutegli addosso e ha annunciato una conferenza stampa per l'inizio della prossima settimana durante la quale esporrà la sua versione dei fatti.

"Io ho dato tutto per la Seleccion e me ne vado con la coscienza tranquilla per aver fatto tutto il possibile e aver mostrato tutto il mio orgoglio per l'Argentina", con queste parole si conclude ufficialmente l'avventura di Diego Armando Maradona sulla panchina della Seleccion albiceleste.

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