
La foto che vedete ritrae il commissario tecnico dell’Inghilterra, al secolo Fabio Capello da Pieris, in compagnia del famoso attore Hugh Grant, insieme in tribuna al Craven Cottage di Londra per assistere alla sfida tra Fulham, di cui l’inglese è tifosissimo, e il Manchester United (la partita è finita 2-2). Non si sa se i due si siano scambiati qualche parole nel corso del match, d’altra parte seppur fosse accaduto non deve essere stato facile per Grant andare oltre frasi convenevoli, dacché abbiamo appreso che Fabio Capello con la lingua inglese è ancora in alto mare. Eh già, perché ieri la Football Association ha ripreso il ct chiedendogli di migliorare la conoscenza dell’idioma di Sua Maestà.
Pare che i giocatori stessi si siano lamentati, dal momento che la comunicazione soprattutto durante le partite è scarna e poco chiara; per gli allenamenti e i ritiri, l’allenatore italiano ancora si affida a un interprete, non una bella figura dopo circa due anni di vita oltremanica. Pare che dopo la vittoria nell’amichevole recente dell’Inghilterra sull’Ungheria, negli spogliatoi Capello non riusciva ad andare oltre un risicato “Well done, good win, good win“. E, a tal proposito, lamentele sono giunte alla Federazione Inglese anche da parte della stampa, dato che le interviste rilasciate da Don Fabio sono banali e con un vocabolario ridotto all’osso.
Il News of the World, domenicale britannico, è poi impietoso quando paragona Capello a un suo illustre collega: Carlo Ancelotti, al secondo anno di Chelsea, studiava inglese quando ancora era sulla panchina del Milan e all’arrivo a Stamford Bridge era già molto avanti con la preparazione. Dopo poche settimane non aveva già più bisogno dell’interprete e riusciva a parlare coi giocatori quasi senza problemi, mentre attualmente pare sappia padroneggiare il nuovo idioma con una certa maestria. Certo, un conto è una squadra di club, un altro la Nazionale (per frequenza di allenamenti e partite), ma è anche vero che Capello ormai vive in Inghilterra dove ha anche un lavoro “più che prestigioso“. Un minimo di impegno in più, effettivamente, non gli farebbe male.
DR84
23 ago 2010 - 12:13 - #1….ehm….”the cat is on the table”….
RVCA
23 ago 2010 - 13:30 - #2Certo che arrivare alla sua età ad allenare la nazionale inglese senza sapere l’inglese..
mamma mia
PD
23 ago 2010 - 14:22 - #3…in effetti qualche mio amico inglese mi ha fatto notare che non si capisce un accidente quando parla…
airondella
23 ago 2010 - 14:45 - #4ogni giorno che passa maledice il momento in cui non ha accettato l’inter!
lucianone
23 ago 2010 - 15:52 - #5in inghilterra ormai se lo stanno mangiando vivo, e quel che mi meraviglia è che sembra quasi diventato un pappamolla!
comunque sull’inglese hanno ragione… dopo due anni ancora con l’interprete… roba da calci in c..o!
rs6-avant
23 ago 2010 - 18:47 - #6GRANDE FABIO , MANDALI A FARE IN DO_CULO STI INGLESI DEL CA220 !
Cimurro
23 ago 2010 - 19:52 - #7Nessuna meraviglia. Il Capello-pensiero è sempre stato “Non sono io a dovermi adattare, sono gli altri a doverlo fare”
bafometto
24 ago 2010 - 16:36 - #8Allenatore di tutto rispetto e pure vincente, ma non prendersi la briga di imparare la lingua dei giocatori che allena è indice di arroganza nella migliore delle ipotesi, di limitate capacità intellettive nella peggiore.
Cottagers
26 ago 2010 - 00:53 - #9xò ancelloti nn parla bene,dai!!!