Guardiola faceva spiare i suoi giocatori a Barcellona, lo svela la stampa spagnola

Josep Guardiola è un perfezionista e non potrebbe essere altrimenti, soltanto con la dedizione assoluta è possibile pensare di provare almeno a raggiungere i risultati del suo Barcellona. Quello che però in questi giorni raccontano i giornali spagnoli ci suggeriscono che il tecnico catalano avesse delle vere e proprie fissazioni, in particolare sulla condotta privata dei suoi giocatori che, a suo modo di vedere, dovevano condurre una vita da atleti irreprensibili. Per riuscire in questo obbiettivo arrivava a fare telefonate improvvise nella notte, aiutato dai suoi collaboratori, per accertarsi che effettivamente dopo una certa ora tutti fossero effettivamente a casa a riposare.

Addirittura per riuscire meglio nel suo intento pare si fosse affidato ad un'agenzia investigativa, la Metodo 3, che gli forniva dei report puntuali e dettagliati sugli spostamenti dei tesserati, soprattutto quelli con una più spiccata propensione alla vita notturna. Tra gli osservati speciali non poteva mancare Ronaldinho, il fuoriclasse brasiliano non ha mai fatto mistero della sua passione per i locali e per le feste in compagnia, addirittura pare che nei primi tempi anche Leo Messi di tanto in tanto si concedesse una serata in sua compagnia. Per fortuna di Guardiola poi l'argentino ha deciso di diventare un professionista modello non lasciandosi sedurre dalle sirene delle discoteche e dei locali più alla moda della Costa Brava.

Il più perseguitato però è stato forse il Gerard Piqué, secondo le rivelazioni di As e El Confindencial Guardiola grazie ai suoi segugi aveva scoperto che il giocatore amava frequentare un bar nei pressi del centro di allenamenti del Barcellona. Il difensore passava molte sere in compagnia di amici tirando tardi e tornando poi a dormire a casa dei genitori ben oltre l'orario consentito. Addirittura pare che una volta il giocatore si sia accorto di essere seguito denunciato il fatto al suo procuratore che a sua volta aveva fatto presente la cosa al club che candidamente aveva risposto che probabilmente si trattava di paparazzi ingolositi dalla sua relazione con la pop star Shakira.

Insomma, anche il buon Guardiola ha i suoi difetti, forse dettati dalla sua voglia di perfezione, dalle altissime pretese che ha nei confronti di tutti i suoi giocatori. In questo senso si spiegherebbe la sua decisione di rinunciare ad un certo punto a gente come Ronaldinho o Deco, un altro spesso sotto la lente di ingrandimento degli investigatori privati, ma anche come mai non sia mai riuscito a far sbocciare il suo rapporto con Ibrahimovic, uno che difficilmente accetterebbe di essere controllato da chicchessia. Anche in Italia abbiamo avuto un caso di questo tipo, il riferimento è all'Inter e ai suoi dossier sulla vita notturna di Bobo Vieri, la vicenda si è conclusa con la richiesta di risarcimento del giocatore. Chissà che in seguito a queste rivelazioni anche qualcuna delle vittime di Guardiola non decida di seguire le orme dell'italiano, sarebbe un danno per l'immagine di Sep.

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