Napoli, astinenza dal gol per Cavani: è crisi per l'uruguaiano?

Che ti succede Matador? Il Napoli sta vivendo la settimana più vibrante della stagione, quella che condurrà al match probabilmente decisivo (quanto meno per alimentare speranze di tricolore) contro la Juve: tra Maradona che tiene impegnate le penne dei cronisti e la memoria dei tifosi e una squadra concentrata ma un po' smarrita agli ordini di Mazzarri, spicca un dato che fa dannare il tecnico di San Vincenzo. La squadra partenopea non sa più segnare. Nelle ultime 4 uscite ufficiali alla voce gol fatti si legge un desolante zero: due sconfitte contro il Viktoria Plzen in Europa League (per uno 0-5 totale di cui andare poco fieri) e due pareggi a reti bianche in campionato, 0-0 contro Sampdoria prima e Udinese poi.

Prima di questa striscia con moltissime ombre e poche luci, un altro pareggio (e fanno 3 punti in campionato nello stesso periodo in cui la Juve ne ha comunque racimolati 6) contro la Lazio, 1-1 in extremis a firma Hugo Campagnaro. Cinque partite e mai un attaccante nel tabellino dei marcatori, il febbraio degli avanti napoletani è stato magro che più magro non si può (prima partita del mese, il 2, al San Paolo contro il Catania, 2-0 e reti di Hamsik e Cannavaro). Ma se l'abulia realizzativa dei vari Insigne e Pandev (4 e 3 gol in stagione, una miseria) è problema noto e gravoso, per non parlare di Calaiò utilizzato poco e male, l'astinenza di Cavani è da prima pagina.

Sempre in campo non è mai riuscito a timbrare il cartellino per un totale di 6 partite, 7 se si considera anche l'amichevole tra Spagna e Uruguay. E quando tira il fiato il Matador, si è visto in maniera palese, il Napoli perde la bussola. "Lo fa per la stampa affinché possa raccontare anche cose diverse dalle doppiette e triplette" la mette sull'ironia Claudio Anellucci, uno dei suoi procuratori, ma nel capoluogo campano il mese di digiuno, come mai era accaduto, dell'acclamato numero 7 fa dormire sonni inquieti. Cosa è successo all'implacabile fuoriclasse uruguaiano? Domande taciute anche per paura e per scaramanzia: venerdì c'è la Juve, vittima preferita del Matador. La possibilità si sbloccarsi... o di deprimersi insieme a tutta la città.

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