Per l’ennesima volta, José Mourinho torna a punzecchiare il suo successore alla guida dell’Inter, Rafa Benitez. Il tecnico lusitano, in un’intervista rilasciata alla stampa spagnola ha infatti detto dell’attuale allenatore dei narazzurri:
Lui può fare quello che vuole, ma penso che dovrebbe avere l’intelligenza di approfittare del lavoro di colui che l’ha preceduto invece di voler cambiare tutto. Io ho sempre fatto così ogni volta che sono arrivato in un nuovo club ed è quello che ha fatto Pep Guardiola al Barca quando ha preso il posto di Rijkaard. Per me, questo significa essere un allenatore intelligente.
Il portoghese ha poi spiegato ancora una volta le ragioni del suo addio al club nerazzurro e della sua scelta di approdare a Madrid:
L’ho fatto per una sfida personale: se non amassi questo sarei potuto restare all’Inter. Lì sarebbe stato facile vincere nuovi titoli, la squadra era già fatta. Perchè il Real? Perchè è un club che ha un Dna speciale, un Dna di vincente. Qui c’è una tradizione incredibile, è una società leggendaria. Ne avevo voglia e ho firmato. Il ciclo dell’Inter è finito, e comincia una nuova tappa. Quando un capitolo si chiude, so voltare pagina. Non ho più visto giocare l’Inter, neppure un minuto.
Inifine parole di elogio nei confronti del nuovo acquisto del Milan, Zlatan Ibrahimovic, deludente nella sua prima uscita in campionato contro il Cesena, contro il quale ha anche fallito un calcio di rigore:
Quello che posso dire è che con me ha vinto la classifica dei cannonieri in Italia e si è sempre comportato bene. Penso che il Milan, con lui, abbia fatto un ottimo colpo. Sono impaziente di vedere come Massimiliano Allegri potrà far giocare insieme Pato, Ronaldinho, Robinho e Zlatan. Questo Milan fa un po’ paura. Lo prendo molto sul serio perchè sono convinto che sarà nostro grande avversario nella fase a gironi della Champions. E lo dico senza disprezzare il potenziale dell’Ajax, che ha un’ottima squadra.
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14 set 2010 - 20:06 - #1Perché hai usato come titolo “L’Inter non la guardo più”?
Non e’ una notizia che non segua l’Inter come non segue il Chelsea perché ora allena il il Real nel campionato spagnolo direi.. Sul fatto che cambiare un meccanismo perfetto sia stupido (intendeva questo) quoto in pieno.. ha tenuto l’Inter di Mou e ha vinto la supercoppa italiana, l’ha cambiato (inspiegabilmente) in supercoppa europea e l’ha persa. Ha scombussolato i meccanismi che sarebbero stati perfetti se non avesse toccato nulla e l’Inter avrebbe vinto facile. Togli Pandev, uno dei punti di riferimento, e passi al 4-3-3 con Stankovic, in un colpo solo scombussoli i sistemi del centrocampo e i sistemi dell’attacco.
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14 set 2010 - 20:10 - #2Era disorientata l’Inter in supercopa europea, non era stanca. Questo per i cambiamenti di Benitez.
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14 set 2010 - 20:13 - #3E per chiudere, questo dimostra che lui l’ha seguita l’Inter in supercoppa. Che non la segua in serie a e’ normale.
GUFO 9
14 set 2010 - 20:36 - #4Ma rompe i maroni anche dall’estero?
Markis
14 set 2010 - 21:52 - #5Un paio di @@ gli piacciono le nuove sfide, sarebbe una sfida vincere il campionato con il Napoli/Deportivo/Tottenham, non con la squadra che vale di più al mondo, che cacchio di sfida eh?
Ti piace vincere facile?
Io continuo a ritenerlo un buon allenatore con tanta tanta fortuna, è partito tutto dalla Champions più brutta della storia (Porto-Monaco, Mourinho-Deshamps), da li in poi ha allenato solo le squadre più forti di ogni campionato, grazie al bip che vince sempre -.-
suede
14 set 2010 - 22:55 - #6@5
Che ragionamenti fai?
Allora fa vincere a Valentino Rossi un mondiale con una kawasaky.
I migliori hanno i mezzi migliori. E’ sempre stato così.
hkhnkn
15 set 2010 - 08:08 - #7quanto mi manchi Josè…
jason
15 set 2010 - 08:50 - #8suede, potevi fare un paragone migliore: Valentino Rossi 7 anni fa è andato in Yamaha, quando la Yamaha non vinceva da anni. Dopodiché ha iniziato a vincere grazie a lui.
Markis
15 set 2010 - 21:22 - #9suede ti ha già risposto jason riguardo l’esempio che hai fatto.
Inoltre nel calcio l’allenatore conta parecchio meno di un pilota, l’Inter in Italia avrebbe vinto anche senza allenatore (infatti vinceva anche con Mancini), le due Champions che ha vinto sono più dovute ad episodi e “fortuna” (se fortuna vogliamo chiamare le due partite con il Barcellona) che per suoi meriti.
Con il Chelsea ha preso parecchi schiaffi ed ora allena il Real Madrid, è più difficile non vincere con quella squadra che farlo.