Beh, proprio magiche non sono. Diciamo che saranno le prime al mondo senza lacci. E’ questo il regalo che l’Udinese ha fatto all’esperto difensore per festeggiare la presenza numero 329 con la squadra friulana. Al giocatore verrà anche consegnata una maglia speciale in ricordo delle 13 stagioni passate al Friuli.
Valerio è una delle ultime vere “bandiere” rimaste nel calcio Italiano e considerando che ha “solo” 34 anni, può ancora togliersi qualche bella soddisfazione.
Chissà se le scarpette “magiche” gli porteranno fortuna :-)
Frank
03 mar 2006 - 08:34 - #1Vabbè questo fiorire di blog di nanopublishing così ingiustificato, d’altraparte lo scopo è nobile: fare qualche soldo, quindi via con post a manetta per cercare di entrare in più risultati possibile dei motori di ricerca.
Però qui siamo al dilettantismo puro.
Se Bertotto avesse giocato 13 stagioni al Renzo Barbera avrebbe mangiato qualche cassata in più.
Cazzo, è pure facile il nome: Udine sta in Friuli e lo stadio si chiama “Friuli”.
bronconaldo
03 mar 2006 - 08:48 - #2renzo Barbera?Udine?
oltre che le scarpette magiche qua qualcuno ha fumato qualcosa di “magico”…
omino
03 mar 2006 - 09:31 - #3Bravo Frank, è proprio di gentili consigli come il tuo che sentivamo il bisogno.
Se non ti piace lo stile dilettantistico, pazienza, ci sono fior di professionisti che scrivono cose serissime e che apprezzerai senz’altro.
Se invece vuoi farci i conti in tasca, prima bisogna che trovi le tasche…
Frank
03 mar 2006 - 11:11 - #4Omino, ipocrisia e coda di paglia a manetta, eh?
Lo sanno anche i sassi che l’unico scopo di questo genere di blog è fare soldi con gli ads e i banner, non prendiamoci per il sedere: la passione è un’altra cosa (anche ammettendo che di fondo possa esserci).
Correggette l’errore marchiano (che ci può sempre stare) e fate bene il vostro “lavoro” offrendo un servizio di buona qualità invece di perder tempo a scrivere piccate repliche senza averne titolo.
Avrete sicuramente qualche click in più sugli ads (pochi, ma sempre buoni).
omino
03 mar 2006 - 11:25 - #5Frank, pensa ciò che vuoi, ma rileggiti il tuo primo commento.
Volevi veramente segnalare un errore, o semplicemente sentenziare su cose che non conosci?
Che ne sai di chi sono io, come mi guadagno da vivere e cosa faccio per passione e cosa per soldi?
Cosa ne sai tu, che accusi di ipocrisia e scrivi da ipocrita?
Francesco
03 mar 2006 - 11:45 - #6Colpa Mia. Ho scritto il post all’una di notte e mi è scappato l’errore.
Frank, mi spiace averti fatto innervosire così, ma non capisco davvero tutta questa rabbia.
La passione non è solo quella che pensi te. E anche quella che mi fa scrivere di notte e si, mi fa anche sbagliare. Comunque ti ringrazio per la garbata segnalazione.
Frank
03 mar 2006 - 13:28 - #7Se vuoi scrivere di calcio per solo per passione non lo fai su un blog di un network di nanopublishing che ha il deliberato e legittimo scopo di guadagnare vendendo spazi pubblicitari e raggranellando click sugli ads offrendo informazione settoriale che attiri più visitatori possibili da motori di ricerca e affini.
Se lo fai c’è un pizzico di vanità e/o il desiderio di far qualche soldo, ma lasciamo stare, evidentemente anche una cosa così ovvia e innocente è difficile da ammettere.
Certo certo, avete ragione voi, meglio raccontare la favola dei moschiettieri dai 10 post al giorno per puro divertimento e sana passione per il gioco del pallone.
Lasciamo stare, continuate a scrivere su, che se no non arrivano le visite.
Frank
03 mar 2006 - 13:33 - #8Ho fatto un paio di errori di battitura, vi faccio un paio di click sugli ads delle divise del bologna, così mi faccio perdonare.
marco
03 mar 2006 - 13:51 - #9Caro Frank,
non mi sembra che l’obiettivo di Blogo sia stato mai nascosto: cercare di utilizzare la piattaforma blog per pubblicare siti web verticali che possano essere appetibili per gli inserzionisti.
Chiaro che, come per qualsiasi iniziativa imprenditoriale/società, l’obiettivo finale sono i ricavi. Ricavi per tutti, ricavi per Blogo, ricavi per i blogger che partecipano.
Se poi vogliamo guardare le cose senza fette di salame sugli occhi ci renderemmo conto che diversi dei blog di blogo.it sono ormai estremamente apprezzati dai lettori. Blog che hanno una % di utenti che tornano superiore al 50-55%. Svariate decine di migliaia di persone che ogni giorno, tutti i giorni, tornano a leggere le notizie che pubblichiamo.
Unisci a questo che chi scrive lo fa almeno per tre motivi: per poter guadagnare, per poter scrivere di quello che li appassiona, per far parte di un gruppo che si diverte lavorando.
Poi è normale che come in tutte le iniziative di successo ci sia sempre un gruppo di invidiosi capace solo di lanciare accuse senza un preciso obiettivo finale.
Francesco
03 mar 2006 - 13:56 - #10@Frank: Sinceramente prima pensavo volessi fare l’ironico e sono stato anche al gioco, ammettendo subito l’errore (sai com’è, dopo 10 ore di lavoro può scappare, ma non è una giustificazione visto che ho ammesso la mia “colpa” immediatamente).
Adesso invece ho l’assoluta certezza che scrivi solo per fare casino, quindi ti lascerò sfogare visto che questo è un blog LIBERO (anche se ci sono tanti “muri” su internet dove…).
Ti ripeto, ignoro da dove nasca tutta questa rabbia nei confronti nostri e dal nanopublishing.
Probabilmente scrivi su un sito calcistico letto da 10-15 persone al giorno e ti “rode” vedere che altri hanno successo parlando degli stessi argomenti.
Non siamo moschettieri (e nemmeno “moschiettieri” come hai scritto te) ma gente che lavora e che si guadagna qualche extra spaccandosi il “sedere” (sono educato) invece di stare “sbracati” sul divano a vedere la televisione.
Non ti piace quello che leggi? Liberissimo di comprarti un buon libro.
Se invece hai qualche critica COSTRUTTIVA, siamo qui, pronti al dialogo e a migliorarci.
jena plisskin
03 mar 2006 - 14:59 - #11la cosa bella ogni volta che leggo questo tipo di critiche nei forum, è che chi commenta acido, POI RITORNA!!!!! Masochismo telematico ? Ai posteri l’ardua sentenza
omino
03 mar 2006 - 17:31 - #12Preziosa osservazione Jena. Forse è solo voglia di dibattere, il problema in tal senso è come ci si pone.