Tormento 'Is Arenas': il comune di Quartu non ha concesso l'autorizzazione per Cagliari - Sampdoria

Ancora problemi legati all'utilizzo dello Stadio di 'Is Arenas'. Questa volta non è stato (ancora) il Prefetto di Cagliari a negare l'autorizzazione per disputare la partita di domenica contro la Sampdoria nel nuovo impianto oggetto delle indagini della magistratura, bensì il comune di Quartu. Massimo Cellino non è più in carcere, dopo aver tentato di rinunciare agli arresti domiciliari stabiliti dal Tribunale dei riesame come nuova misura cautelare, per rimarcare con maggiore forza la sua presunta estraneità dalle accusa dei Pm di peculato e falso ideologico legati alla costruzione dello Stadio di ‘Is Arenas’.

Ai domiciliari sono finiti anche il sindaco di Quartu, Mauro Contini, e l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Lilliu, accusati insieme al presidente rossoblu di aver disposto l'utilizzo di alcuni fondi pubblici per la realizzazione di una parte dei lavori dell'impianto sportivo di proprietà del Cagliari Calcio. Adesso lo stesso comune, che ogni settimana autorizzava con un atto straordinario lo svolgimento della partita ad Is Arenas prima del parere del Prefetto, ha deciso di fare dietrofront, negando la possibilità di disputare la partita anche a porte chiuse.

Questo mancato placet imporrà alla Lega di Serie A di stabilire al più presto una nuova sede per la partita Cagliari - Sampdoria, costringendo i sardi ad affrontare l'ennesimo viaggio verso il 'continente' rinunciando così al supporto del proprio pubblico. Secondo quanto riportato da 'Sportmediaset', i giocatori della rosa avrebbero già espresso il secco rifiuto a giocare questa partita lontano della Sardegna. Al posto della prima squadra potrebbe scendere in campo la formazione primavera sarda, 'regalando' di fatti così i tre punti agli avversari.

Si è esposto (nuovamente) per trovare una soluzione, anche il deputato del Pdl Mauro Pili, grande amico di Cellino, finito sotto inchiesta a sua volta con l'accusa di 'falso' dopo aver presentato Sergio Zuncheddu, editore de 'L'Unione Sarda', come un suo collaboratore alla Polizia Penitenziaria del carcere di Buoncammino, consentendogli di entrare insieme a lui in carcere subito dopo l'arresto per fare visita Cellino. Questo un piccolo riassunto di quanto scritto da Pili sul proprio profilo di Facebook:

«Da domani scatta l’ispezione di tutti gli stadi italiani che ho chiesto formalmente al Ministro dell’Interno. Tutta la Serie A è a rischio. Se non è possibile giocare a “Is Arenas” è giusto, per un principio di uguaglianza, fermare l’intero campionato per inagibilità diffusa. Basta con le discriminazioni».

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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