Intervista polemica per il vulcanico presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, che ancora non ha digerito alcuni errori arbitrali avvenute nel corso della sfida di ieri pareggiata dai siciliani contro il Lecce:
Mi preoccupa molto il ruolo che vanno assumendo i guardalinee nel nostro campionato: stanno diventando più determinanti degli arbitri. Gli arbitri, prima di assegnare un rigore, guardano gli assistenti e così scansano ogni responsabilità. Non va bene, perché il guardalinee non ha fatto la scuola da arbitro. I rigori li deve vedere l’arbitro. Dovrebbero dargli una mano in campo con la tecnologia. Quella degli arbitri sta diventando una casta, una corporazione. Mercoledì scorso, dopo tutte quelle polemiche, ho cercato di parlare con l’amico Marcello Nicchi, che conosco da anni. L’ho chiamato e lui mi ha trattato quasi male, mi ha risposto ‘come ti permetti di telefonare al presidente dell’Aia’. Ma vada a quel paese! Io telefono al presidente della Repubblica e non posso chiamare Nicchi? Mica telefono per comprare una partita, era solo un modo di cercare il dialogo, aiutarli. Questo è il clima stupido che c’è oggi nel calcio italiano.
Il patron dei rosonero prosegue poi:
Sono tornati vizi antichi, che abbiamo dall’anno scorso. È una malattia dalla quale non siamo ancora guariti. Speriamo che il mister ci metta mano e trovi la cura. Il Palermo è molto più forte dell’anno scorso, però deve trovare i giusti equilibri in difesa. Davanti siamo devastanti. Delio Rossi è un buon allenatore con un buon organico, deve registrare gli schemi difensivi. Essendo lui uno offensivista, uno ‘zemaniano’, soffre un pò di questa situazione. Pentito della cessione di Cavani? No, perché è stato lui che ha voluto andarsene, non io che l’ho venduto. Non si possono tenere i giocatori con la forza. Dopo le prime cinque giornate, il campionato è molto combattuto, somiglia un pò a quello francese. C’è più equilibrio. Questo perché non è più il tempo in cui i campioni che facevano la differenza ce l’avevano solo due o tre squadre. Ora i campioni se ne vanno in Inghilterra o in Spagna. Inoltre il gioco è diventato più veloce, la tecnica pura ha meno importanza rispetto alla forza fisica, ed anche le squadre minori si sono attrezzate in questo senso.
892
27 set 2010 - 16:16 - #1buffone, dopo brescia roma respingeva le critiche dicendo che le grandi erano abituate male, ieri che sono stati fatti errori in palermo lecce (fra cui il gol con fuorigioco inesistente di pinilla) cambia la sua versione
892
27 set 2010 - 16:17 - #2scusate ho sbagliato era cellino
tapion
27 set 2010 - 16:31 - #3Finalmente ha detto una cosa giusta questo pazzoide…
domi72
27 set 2010 - 16:38 - #4com’è che non l’ha detto dopo juve-palermo, quando un suo giocatore ha atterrato del piero in area?
matyou
27 set 2010 - 18:38 - #5bè mi sembra ovvio..ma purtroppo penso che la fifa lo capirà quando gli asini voleranno.
WorldZoom.net/forum
27 set 2010 - 22:15 - #6beneeeeeeeeeee
agvz
28 set 2010 - 11:44 - #7Giusto. Usiamo la tecnologia.
Ho capito: gli arbitri, d’ora in poi non si faranno piu’ corrompere in contanti ma solo con bonifici online.
E’ giusto, bisogna adeguarsi ai tempi..
Brescia1911
29 set 2010 - 17:08 - #8ahhahahahah zampa di qua zampa di la il vero terrone eccola qua!