Chiama la polizia per...denunciare l'arbitro di Manchester United-Real Madrid

Sono state diverse le reazioni e le dichiarazioni di personaggi del calcio dopo al termine di Manchester United - Real Madrid, una partita che rischia di essere ricordata più per l'arbitraggio del turco Cakir che per i tre gol visti all'Old Trafford. L'espulsione di Nani ha scatenato delle reazioni contrariate (il fallo sembrava al massimo sanzionabile con un cartellino giallo) con qualche eccezione. Come abbiamo già visto una delle pochi voci fuori dal coro è quella di Roy Keane (uno che se ne intendeva di interventi duri sull'avversario...) che dal suo profilo Twitter ha affermato di condividere la decisione dell'arbitro: "L'espulsione di Nani è giusta. - spiega Keane nel dopo gara - Lui è entrato in maniera pericolosa su Arbeloa".

E chissà se il 18enne tifoso del Manchester United di cui parleremo tra poco denuncerebbe anche Keane...Al personaggio in questione è infatti balenata in mente la strana idea di chiamare la polizia dopo aver visto l'espulsione del suo beniamino: "Pronto, polizia? Vorrei denunciare l'arbitro di Manchester United-Real Madrid". E' più o meno questa la telefonata che la polizia del Nottinghamshire ha ricevuto ieri sera alle 21.20, mentre l'arbitro Cuneyt Cakir espelleva Nani, attaccante portoghese del Manchester United, nel match di Champions League con il Real Madrid.

Manchester United - Real Madrid 1-2: le foto della partita




Foto | © Getty Images

Il ragazzo ha digitato il 999 dalla propria casa nell'area di Binghan e ha denunciato un presunto "reato" alle forze dell'ordine.
Poco dopo, ha capito di aver esagerato e ha richiamato la polizia: scusandosi per il gesto dettato dall'eccessiva tensione. La Nottinghamshire Police non è però cascata dalla nuvole ed ha voluto stigmatizzare un'abitudine diffusa tra i cittadini: nel 2012 le telefonate 'surreali' sono state 6933, pari al 2% di tutte le segnalazioni: "Tutto questo ci fa perdere tempo e ci allontana dalle vere vittime dei reati, non è uno scherzo. In quest'ultima circostanza, la persona coinvolta ha capito di aver sbagliato e si è scusata. Abbiamo deciso di non procedere nei suoi confronti", ha riferito un agente della Polizia.

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