La Red Bull sul Torino? Un domani chissà

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Dietrich Mateschitz è un sagace businessman austriaco di 66 anni che negli anni ‘80 ha fondato la Red Bull, rinomata compagnia produttrice di bevande ad alto contenuto energetico contenenti taurina. Circa il 30% dei guadagni vengono investiti nella pubblicità e lo sport risulta una delle casse di risonanza più preziose per proporre il prodotto; i maggiori investimenti, ad oggi, sono riversati nella Formula Uno (ben due le scuderie automobilistiche gestite dalla Red Bull), ma anche il calcio non è da meno. Sono quattro le squadre di proprietà della compagnia austriaca: New York Red Bulls (militante nella MLS), la Fc Red Bull Salzburg (domani avversaria della Juve in Europa League, incetta di titoli in patria ma rivedibile in Europa), l’RB Leipzig (squadra di Lipsia attualmente in quarta serie tedesca) e la Red Bull Brasil (compagine di Campinas, San Paolo, militante nella seconda serie del campionato paulista).

Quel che contraddistingue queste squadre è l’obbligo di indossare tutte la stessa casacca: quando Mateschitz acquisisce una squadra, impone il cambio dei colori sociali, come è ben visibile nella foto in cima al post. Ebbene, pare che il magnate della Stiria abbia messo gli occhi sul Torino, che del toro fa proprio il simbolo: “Adesso no. In futuro, chissà: magari sì. Dietrich Mate­schitz è una persona straordina­ria, è capace di stupire il mondo in un minuto. Un giorno il proprieta­rio della Red Bull potrebbe sve­gliarsi, aprire la finestra e dire: «È l’ora di entrare anche nel calcio italiano»” ha detto il general manager dell’azienda, incaricato numero uno di raccogliere quante più informazioni sul club attualmente in mano all’editore Urbano Cairo. A proposito, che ne pensa il presidente torinista al sesto anno alla guida del club?

Prima non era possibile fare certe cose, con la squadra in A e risultati migliori. Poi la B, la mancata promozione: e allora ci provano in modo più forte. Red Bull… Emiri… Zero, io non ho sentito nessuno, lo giuro su quanto ho di più caro al mon­do” ci tiene a sottolineare Cairo, che malgrado le critiche sferragliate contro di lui in modo ciclico e continuativo si tiene saldamente aggrappato al timone dei granata. Di certo il Torino, squadra storica, blasonata e con ambizioni da grande, non può continuare a navigare in questo limbo per così tanto tempo, e di questo è conscio lo stesso Cairo. Ma seppur dovesse irrompere il signor Mateschitz, allora dovrebbe rivedere le sue scelte di marketing: il granata non si tocca, ma ve lo immaginereste un Toro in maglia bianca e pantaloncini rossi?

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  • nickname Commento numero 1 su La Red Bull sul Torino? Un domani chissà

    Posted by: paolo-saccuzzo

    Caz*o sta red bull fa di tutto ormai. Formula 1, moto, squadre di calcio… Scritto il Date —

 

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