
Era i 1983 e il Milan, vincitore dell’ultimo campionato di Serie B deve scegliere un’ uomo simbolo per il suo rilancio nella massima serie.
L’Inghilterra domina il calcio europeo, vincendo sei delle ultime sette edizioni della Coppa Campioni. E allora il presidente Farina pensa: “Cosa c’è di meglio che pescare tra le infinite risorse della Big League (oggi Premiere League)?”. Ed Ecco Luther Blisset.
Blisset nasce a Falmouth in Giamaica (che come direbbe il buon vecchio Vujadin Boskov “Giamaica no paese di calcio”) l’1 febbraio 1958.
Nella massima serie inglese Blisset ha totalizzato 95 reti in 245 partite. Proviene dal Watford, dove ritornerà mestamente l’anno successivo.
Se vi capita di passeggiare per qualche quartiere periferico di Milano, e di scorgere fuori da un bar qualche vecchietto milanista che sorseggiando un bicchiere di vino parla di calcio, chiedetegli chi era Luther Blisset.
Il vecchietto accenderà l’ennesima sigaretta e sospirando ti dirà: “ragazzo, anni fa la vita era dura anche per noi”.
Anche fuori dai campi da gioco Blisset ha un seguito non secondario. Il suo nome diventerà uno pseudonimo collettivo utilizzato da una serie di artisti, riviste underground, e operatori del virtuale, che lo renderanno un’icona pop degli anni ‘80.
In prima persona Blisset torna alla ribalta negli anni ‘90, quando propone un nuovo modello di gioco del calcio con tre porte.
Luther sei stato qualcuno!
Mr.TFM
18 set 2006 - 10:58 - #1Qualcuno chi?