A Totti solo una giornata di squalifica: perché?


Francesco Totti salterà il derby di Roma contro la Lazio per squalifica, ma tornerà in campo già la domenica successiva. La decisione del giudice sportivo che sanziona l'espulsione comminata da Gervasoni dopo la reazione al fallo di Ruben Olivera è oggettivamente curiosa. Per quanto questa "reazione" di Totti sia stata valutata con eccessiva severità dall'arbitro, inqualificabile è apparsa la reazione del capitano della Roma all'uscita dal campo: letteralmente placcato da 5 persone per evitare che aggredisse il suo (scorretto) avversario.

Eppure il giudice ha stabilito che Totti espierà la sua colpa con una sola giornata di squalifica. Nonostante la reazione, nonostante le 14 espulsioni in carriera, nonostante l'aggravante rappresentata (a norma di regolamento) dall'essere "capitano", nonostante l'ultimo rosso fosse stato l'orrendo fallo su Mario Balotelli in Coppa Italia.

Che senso ha? E' pensabile che la giustizia sportiva sia eterodiretta dai media e dalla stampa che, soprattutto sul versante romano, si è mobilitata per "difendere" Francesco Totti? Non più di una settimana fa abbiamo preso atto della squalifica per due giornate di Milos Krasic dopo la simulazione contro il Bologna. Una decisione ineccepibile, indiscutibile, con tutti i giornali che già annunciavano la condanna anche se la Juventus aveva provato (senza sponde mediatiche) a difendere il suo giocatore cercando di forzare la mano.




Oggi invece arriva un'altra sentenza, sempre emessa dal giudice sportivo Gianpaolo Tosel, che a leggere il regolamento è priva di senso.

Qualcuno ci vuol costringere a pensar male?

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