Crisi Parma, Ghirardi è furioso: "Non ci dormo la notte, tutti in discussione"


Se una squadra non vince da nove turni (più incredibilmente dalla prima giornata di campionato, è l'unica ad aver incamerato i tre punti in una sola occasione), segna col contagocce (è a digiuno da più di 300 minuti) tanto che risulta avere il peggior attaco (appena 6 gol in 10 partite) e il capocannoniere è un difensore (Zaccardo, con 2 reti), se questi numeri così negativi inevitabilmente risultano in un ultimo posto in classifica a un quarto di stagione, beh, vuol dire che non è un'eresia pronunciare la parola crisi: sì, il Parma è in crisi. Dopo l'ennesima disfatta, il ko del San Paolo contro il Napoli, il ds Pietro Leonardi era stato chiaro: "Si va in ritiro, e Marino per il momento non si tocca, non è giusto che paghi una sola persona per gli sbagli di molti".

E anche il presidente degli emiliani, il rubicondo e simpatico Tommaso Ghirardi, la pensa come il suo direttore sportivo, a sua detta l'unico intoccabile: "Condividiamo tutto, lo stimo e lo prenderei nelle mie aziende. Se ha fatto degli errori, li ha fatti insieme a me". Per il resto tutti, all'interno del clan gialloblu, devono sentirsi sulla graticola; i prossimi 180 minuti contro Sampdoria e Bari saranno fondamentali per tecnico e un manipolo di giocatori, secondo il loro datore di lavoro poco propensi al sacrificio: "Tutti sono sotto esame. Ora questo gruppo di giocatori deve fare una riflessione. Giochiamo giovedì e domenica, poi tireremo le somme. Io non dormo la notte per questi risultati, e mi scoccia parecchio perché ho anche altro da fare".

Ghirardi non ha proprio digerito lo 0-2 in Campania: "Domenica mi sono molto arrabbiato - ha detto Ghirardi - nel vedere una squadra impaurita. Non mi va di vedere una squadra che viene raddoppiata da un Napoli che ha giocato tre giorni prima. Voglio una squadra che bruci l'erba e dei giocatori che escano sudati. Certi giocatori si stanno esprimendo al di sotto delle loro possibilità". E minaccia: "Chi non rende per quello che vale e per quello che guadagna a gennaio sarà sul mercato. Se la situazione non cambierà, sarà un mercato molto attivo". Insomma, dalle parti di Parma non tira un vento proprio primaverile; gli ingenti investimenti estivi non stanno portando i propri frutti, da Candreva a Marques, da Paletta a Giovinco, il manipolo di "esaminati speciali" verrà attentamente monitorato dalla dirigenza. Compreso Marino.

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