Milan, serve una punta: Bianchi appare in pole


La vittoria contro l'Inter, preziosa e muscolare ma non certo esaltante in quanto a gioco, ha posto in seno al Milan delle domande a cui non possono procrastinarsi più di tanto le risposte: ad esempio, quanto serve un attaccante? In una squadra infarcita di mezze punte o mezz'ale (da Robinho a Ronaldinho, da Seedorf a Boateng), con gli infortuni recenti di Inzaghi e Pato, beh, il Diavolo si ritrova in rosa una sola punta di ruolo: Zlatan Ibrahimovic. Ieri sera alla mezz'ora della ripresa il lungagnone svedese aveva chiesto il cambio ad Allegri, sfinito e a corto di ossigeno, il suo allenatore gli ha chiesto di stringere i denti. Lui si è applicato, ma alla fine ha finito con la lingua di fuori.

Urge dunque correre ai ripari, purtroppo per Galliani e la sua crew, però, il mercato riapre a gennaio, quando Pato dovrebbe tornare benché l'ennesimo infortunio muscolare ha mostrato, una volta di più, la fragilità muscolare del Papero rossonero. Dove andare a parare? Ma semplice, si alza la cornetta e si compone il numero di Mino Raiola, sempre ben felice di collaborare con la società di Via Turati; ebbene, il corpulento Mino da qualche tempo orbita intorno a Rolando Bianchi: è il consulente esterno del fratello-procuratore del puntero torinisto, si chiama Riccardo e non disdegna l'interessamento del Milan.

"Innanzitutto, attualmente Rolando è seguito da me, posso dire che Raiola è un amico con cui mi confronto... Comunque mi sembra molto prematuro, anche perchè il mercato si apre tra un mese. Di sicuro può solo fare piacere essere accostato ad una squadra come il Milan. Se il Torino ha l'idea di cederlo? Di fronte ad un'ipotesi Milan chi non lo cederebbe? Visto che ho preso da poco la procura di mio fratello mi incontrerò con il presidente prima di Natale per parlare degli obiettivi sia del Toro che di mio fratello. Rolando è capitano del Toro e ha grosse ambizioni per il Toro, ma anche per sè. Se dovesse arrivare un'offerta dal Milan o da un'altra big italiana e non, è chiaro che si prenderebbe in considerazione, nel massimo rispetto per il club granata".

Dopo il derby, in ogni modo, Galliani ha pensato bene di andare a cena con Mario Balotelli, incredibilmente già stufo di Manchester e del City, ma per l'attaccante bresciano si potrà provare l'assalto a giugno. Mentre da Roma rimbalzava un'altra indiscrezione incredibile: Borriello di nuovo sotto la Madonnina. In prestito gratuito fino a giugno, il giocatore ha confermato, ma appare improbabile, se non impossibile, che i giallorossi se ne privino a gennaio. Anche Wenger ha chiuso la porta e ha dichirato incedibile Bendtner, che gioca poco all'Arsenal ma che l'alsazioano stima "come uomo e come giocatore". Alla fine arriverà Paloschi, l'unico che ha il cognome che non inizia con la B: si sta rimettendo e Marino, che lo conosce poco, non potrà certo rimpiangerlo per il suo Parma.

Anche se Galliani smorza ogni chiacchiera:

"Mario Balotelli a gennaio? Speriamo di recuperare Pato a gennaio. Ronaldinho credo che possa fare bene la seconda punta. Avendo deciso al momento di giocare con una mezza punta, Seedorf o altri, davanti ci sono Ibra e Pato, Robinho e Ronaldinho, rimarremo così. Quattro attaccanti per due ruoli vanno bene e andiamo avanti con questo. Sono sincero. Balotelli è un ragazzo che trovo molto simpatico, eravamo a cena nello stesso ristorante ma non c'e' nessuna trattativa in corso. Il Manchester City è una società potentissima e ricchissima, escludo che possa prenderlo solo per sei mesi. Spero che sia un rossonero ma solo nel cuore. Non si puo' pensare che vada via, non creiamo illusioni. Stiamo con i nostri attaccanti. Borriello ormai è un giocatore della Roma. Abbiamo molta qualità davanti".

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