Roma: lo sceicco non paga, salta l'accordo


I segnali affinché alla fine la fumata fosse nera, per usare una metafora ancora in auge in queste ore, erano tanti, e ve li abbiamo raccontati giorno dopo giorno. Ora non resta che darvi conto dell'epilogo definitivo, sancito da un comunicato stampa pubblicato poche ore fa sul sito ufficiale della Roma.
La notizia è che lo sceicco Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi non ha versato i 50 milioni necessari per entrare nell'azionariato del club alla scadenza stabilita dall'accordo preliminare, cioè ieri 14 marzo. Per questo motivo è saltato l'accordo e la società capitolina resta per il momento tutta nelle mani di James Pallotta e della sua holding.
Ecco quanto comunicato in via ufficiale:

Facendo seguito al comunicato rilasciato in data 24 febbraio 2012 da AS Roma SPV LLC, come azionista di maggioranza di NEEP Roma Holding SpA, con riferimento al contratto preliminare sottoscritto con lo sceicco Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi per il suo coinvolgimento, diretto o indiretto, con il gruppo azionario che detiene la quota di controllo di NEEP Roma Holding SpA, fissato il termine ultimo del 14 marzo 2013 per il Partner per finanziare l’intero prezzo di acquisto del suo investimento, AS Roma SPV LLC , sentito anche il parere della Consob, informa che il Partner non ha prospettive per finanziare l’investimento e non c’è intesa per prorogare il termine ultimo, portando così a ritenersi chiuso l’accordo preliminare con il Partner.

Nelle scorse settimane lo sceicco aveva dichiarato che "adesso voglio lavorare in tranquillità e al momento opportuno sarà fatto il necessario". Il momento opportuno è arrivato ed è pure trascorso ormai e di azioni concrete non sono state compiute. Proprio come successe due anni fa circa quando si presentò ai soci del gruppo immobiliare Acqua Marcia, propose di rilevarlo versando una prima tranche da 700 milioni di euro, firmò un preliminare, prima di svanire nel nulla. Ora Qaddumi potrebbe rischiare di essere accusato di alcuni reati finanziari: aggiotaggio e insider trading, su cui Procura di Roma e Consob potrebbero indagare.

La proprietà americana ha commentato la vicenda con un laconico "peccato ma il progetto Roma va avanti".

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