Juve, ecco Traoré: "Vedo la luce alla fine del tunnel"


Dopo un paio di mesi a guardare i compagni da lontano, Armand Traoré sabato scorso ha finalmente esordito con la maglia della Juve: terzino sinistro di spinta, nato a Parigi 21 anni fa, questo giovanotto dalla faccia pulita ha saputo aspettare, tenere duro affinché risolvesse le noie muscolari di questo inizio di stagione (ma un po' più in generale della fin qui breve carriera) e contro la Roma ha avuto la soddisfazione di giocare per 45 minuti più recupero.

E' un ragazzo serio, Traoré, soprattutto da quando si è convertito all'Islam e, per questo, ha addirittura tolto i tatuaggi che aveva; ora che il peggio sembra passato sarà importante vedere i progressi che potrà fare calcisticamente: fino ad ora il suo curriculum parla di un ragazzo bravo ma potenzialmente migliore, la scommessa di Marotta e soci (ma anche un po' la sua lasciando Londra per Torino) è quella di avere a disposizione un laterale onesto in fase difensiva ma ficcante in quella offensiva. Per il momento rimane l'esordio e la sua felicità:

"Non mi aspettavo neanche di entrare, sono stato molto contento. I primi 20/25 minuti sono andati bene, poi ero molto stanco, ma la cosa più importante è stata non aver più avuto problemi fisici. Questi primi mesi per fortuna sono passati perché non sono stati affatto facili. Ora sto vedendo la fine del tunnel e spero che continui così".


Ovvio che nonostante le telecamere non si siano mai accese su di lui, Traoré in questi due mesi e mezzo di Italia e di Juve ha avuto a che fare con i compagni e con i tifosi e in generale si è già fatto un'idea di questa esperienza piemontese:

"Sono felice di far parte di questo gruppo. Ho iniziato a prendere lezioni di italiano, quando lo saprò un po’ di più tutto sarà ancora più facile. Anche quando non giocavo, ma venivo a vedere le partite in tribuna, ho notato con grande piacere che sono tifosi molto affezionati, che sostengono sempre la squadra, fino alla fine, e questo è un supporto importante per chi scende in campo. Spero la Juve vinca qualcosa di importante, perché tutti i giocatori e lo staff hanno grandi ambizioni. Questo mi piace molto, come mi piace il progetto della società, sia quello sportivo che ha visto la ricostruzione della squadra, sia quello aziendale con la costruzione del nuovo stadio".

Domenica prossima, a ora di pranzo, la Juve sarà di scena al Marassi contro il Genoa: nonostante Grosso abbia recuperato dopo la botta ricevutada Menez, chissà che Delneri non scelga di insistere su Traoré. Il problema, forse, è la condizione fisica, di certo se pienamente ristabilito questo ragazzo pian pianino riuscirà a ritagliarsi il suo spazio.

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