La Rai rinuncia ai diritti della Champions League


Il Cda della Rai ha ufficializzato l'intenzione della tv di stato di non acquistare nuovamente i diritti per la trasmissione in chiaro della Champions League. La massima competizione continentale per club continuerà ad essere un'esclusiva della Rai, per quello che riguarda gli highlights e una gara del mercoledì, fino all'edizione 2011/12 in virtù del contratto quadriennale siglato nel dicembre 2008 con l'Uefa.

Secondo il consiglio d'amministrazione i 30 milioni di euro annui richiesti sono eccessivi, non recuperabili con la vendita degli spazi pubblicitari in un contesto nel quale operano già due pay tv (Mediaset Premium e Sky Italia) che trasmettono tutte le gare ai loro abbonati.

A quel punto si dovrà trovare un altro network che sia disposto a pagare quella cifra per trasmettere una sola gara per ogni turno in chiaro in un mercato così congestionato dalle pay tv. Mediaset ha, teoricamente, altre priorità. Il rischio è che la Champions League in Italia non abbia nessuna copertura da parte dalle free to air.

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