Enrico Preziosi minaccia ricorso contro la Juve per aver schierato Marchisio

enrico preziosi

Enrico Preziosi non ha digerito la sconfitta casalinga del suo Genoa contro la Juventus. La partita ai più è sembrata estremamente regolare, non ci sono stati episodi da analizzare alla moviola e la superiorità bianconera è apparsa abbastanza netta. Nonostante ciò il presidente rossoblu al termine dell'incontro ha esternato alcune considerazioni che potremmo anche definire abbastanza gravi, mettendo di fatto in discussione l'affermazione della squadra allenata da Luigi Delneri. Preziosi ha trovato il modo di lamentarsi dell'operato dell'arbitro Morganti, a suo modo di vedere frutto delle lamentele di Marotta, e ha definito "furba" la società torinese per l'aver schierato Krasic, Melo e Marchisio, lasciando immaginare oscure trame che la legano addirittura alla Figc e alla Federazione serba.

In pratica secondo il Genoa, o almeno secondo il suo proprietario, la Juventus non avrebbe potuto schierare i tre giocatori citati sopra a causa della loro mancata convocazione in nazionale:

"Noi evidentemente siamo stati stupidi a mandare i nostri giocatori con le Nazionali. I nostri ragazzi erano stanchi ma hanno giustamente onorato gli impegni con le proprie rappresentative in settimana. La Juventus è stata più furba, non facendo rispondere alle convocazioni né Krasic né Marchisio: avete visto come stavano male in campo..."



Evidentemente possiamo tranquillamente cestinare le proteste per Krasic e Melo: il serbo è rientrato in campo dopo settimane di stop forzato ed è abbastanza normale che non sia stato convocato per un'amichevole, il brasiliano addirittura il suo posto in nazionale deve riconquistarselo, avendolo perso dopo un disastroso Mondiale. Diverso il discorso per Claudio Marchisio che, convocato da Prandelli, ha raggiunto regolarmente Coverciano per poi lasciare il centro di allenamenti solo in seguito alle visite del Dottor Castellacci che ha preferito non rischiare un suo utilizzo in amichevole per una questione di buon senso. Nello specifico questo è quanto diffuso dal sito ufficiale della Federcalcio in data 15 novembre:

"Tra volti nuovi e ritorni, la Nazionale deve rinunciare a Marchisio. Il centrocampista della Juve ha lasciato il ritiro di Coverciano e salterà l'amichevole di mercoledì prossimo a Klagenfurt con la Romania a causa di “un leggero edema all'inserzione del muscolo retto anteriore della gamba destra”, come ha spiegato il prof. Castellacci, che ha deciso di non rischiare."


Queste poche righe dovrebbero convincere Preziosi, che permane nel suo status di soggetto inibito, sull'inutilità delle sue proteste e a scongiurare così l'ipotesi di un ricorso del Genoa contro la Juventus a causa dell'impiego del centrocampista. Pare infatti che i la società rossoblu voglia appellarsi all'articolo 5 dell'allegato 1 del Regolamento sullo status e sui trasferimenti dei calciatori della Figc, vediamo nel dettaglio cosa prevede:

"Un calciatore che sia stato convocato dalla propria Federazione per far parte della rosa di una delle sue squadre nazionali non ha diritto, salvo diverso accordo con la relativa associazione, a giocare per la società con la quale è tesserato durante il periodo dello svicolo o durante il periodo in cui tale giocatore avrebbe dovuto essere svincolato ai sensi dei disposti del presente allegato. La suddetta limitazione imposta sulla possibilità di giocare per la società deve inoltre essere prolungata di 5 giorni qualora il calciatore, per un motivo qualsiasi, non abbia voluto o potuto rispondere alla convocazione."

Leggendo attentamente si può capire come non ci siano assolutamente gli estremi per riscontrare un comportamento poco corretto da parte della società bianconera. In primo luogo si parla di cinque giorni quando ci si riferisce al periodo durante il quale un calciatore non può essere schierato dalla sua società, nel caso di Marchisio ne è passato uno in più, essendo stato svincolato il 15 novembre e essendo sceso in campo domenica 21 dello stesso mese. Inoltre viene chiaramente specificato che tale limitazione si applica ad un soggetto che "non abbia voluto o potuto rispondere alla convocazione", ma il centrocampista della Juventus si è ritrovato regolarmente con il resto dei suoi compagni a Coverciano lunedì 15, nonostante avesse lasciato in anticipo il campo nel corso della sfida con la Roma proprio a causa di un acciacco fisico.

A smontare definitivamente il caso interviene anche un precedente: siamo nel 2008 e l'allora ct Roberto Donadoni convoca Marco Materazzi per un amichevole tra Italia e Portogallo, anche in quel caso il calciatore si era presentato puntualmente a Coverciano per poi essere ritenuto non idoneo dallo staff sanitario azzurro; la domenica successiva l'Inter lo schiera contro il Catania, gli etnei sporgono prontamente ricorso che viene però respinto dal giudice ritenendo il comportamento del calciatore e della società di appartenenza "ineccepibile". Pare dunque abbastanza improbabile che questa volta le cose possano andare in maniera diversa, forse Preziosi farebbe meglio a preoccuparsi delle questioni tecniche inerenti il campionato del suo Genoa, invece di cercare pretesti per inutili polemiche, ricordando ogni tanto anche il fatto di essere ancora inibito.

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