
Sabato sera all’Olimpico di Torino la Fiorentina affronterà la Juve in una partita molto delicata, da ambo le parti; se Delneri può relativamente sorridere per via di alcuni preziosi recuperi (oggi si sono allenati ben 17 big, tutti potenzialmente arruolabili), Mihajlovic è ancora alle prese con una rosa falcidiata dagli infortuni. In difesa, in particolare, le squalifiche di Gulan e Kroldrup (due turni) e l’acciacco di Natali, obbligano il serbo a puntare come contro il Milan sul diciottenne Michele Camporese. Quando gli si chiede le sensazioni circa la sfida di dopodomani, lui si affida al campionato scorso e incrocia le dita: “A Torino ho vinto con il Catania, sento che posso ripetere l’impresa“.
In ogni modo quando il viola incontra il bianconero, storicamente, sono sempre scintille; stranamente Sinisa fa da pompiere e anzi parla senza astio di Juve: “Chi non vorrebbe da giocatore ma anche da allenatore stare alla Juventus? Con questo non voglio mancare di rispetto a Delneri e alla Fiorentina, è solo una considerazione, certo con Moggi in società non sarei mai andato, ora sì“. Non solo l’ex difensore rivela anche un curioso retroscena: “Se sono mai stato vicino a loro? Sì ai tempi della Stella Rossa… furono i primi a cercarmi ma decisi di seguire Boskov a Roma”. E sul mercato incrociato tra i due club: “La Juve vuole Gilardino? Beh, allora (ridendo, ndr) ci dia Krasic, Aquilani, Melo e Chiellini“.
Legato all’Inter per i suoi trascorsi sia da giocatore che da vice di Mancini sulla panchina dei nerazzurri, Mihajlovic gioca a carte scoperte anche quando gli si chiede se la Juve è da scudetto: “Sicuramente sono i più organizzati e poi hanno individualità importanti. Krasic è il numero uno, Aquilani è diventato uno dei più forti d’Europa nel suo ruolo” ha rivelato sulla Gazzetta dello Sport uscita in edicola ieri. Insomma, solo buone parole che risuonano abbastanza inaspettate: chi, in fondo, avrebbe mai creduto che il vecchio Sinisa avrebbe strizzato l’occhio a una Vecchia Signora?
il-moderatore-di-ignoranza
25 nov 2010 - 22:37 - #1Ma chi ti vuole.
mcrock
25 nov 2010 - 23:17 - #2Pensa alla fiorentina meglio, che non arrivi manco a meta classifica
Flamboyant
26 nov 2010 - 00:00 - #3Ma speriamo che la Juve dia la panchina a Mihajlovic! Sarebbe fantastico!
Cosi ci togliamo il pericolo di poterlo vedere un giorno su quella dell’Inter.
bungabungajuve
26 nov 2010 - 00:22 - #4Guarda Sinisa, fa’ come se avessimo accettato, ma proprio non possiamo XD
àaazzzo
26 nov 2010 - 01:48 - #5ma anche no!
Gavetta
26 nov 2010 - 02:19 - #6Mi vengono in mente 87975979875.000.000.000.000.000 allenatori migliori di lui.
bn3
26 nov 2010 - 03:23 - #7Flamboyant
25 nov 2010 - 23:00 - #3 0
punti
Ma speriamo che la Juve dia la panchina a Mihajlovic! Sarebbe fantastico!
Cosi ci togliamo il pericolo di poterlo vedere un giorno su quella dell’Inter.
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mah, visto che state tornando quelli di sempre, direi che Sinisa è il vostro mister ideale (parlo dell’inter ovviamente)
RVCA
26 nov 2010 - 03:32 - #8Ha allenato il Bologna ed è stato esonerato prima della fine della stagione, nonostante fosse stato u subentrante…
Col Catania arriva 13° in classifica. Adesso non so chi arriva 13° in classifica quali traguardi raggiunge.. mi sfugge..
Passa alla Fiorentina (saranno stati ubriachi quel giorno) che oggi ha 15 punti in classifica, quando l’ultimissima ne ha 9, sei in più, i punti di due sole partite, zona bassa, fino a poche giornate fa la Fiorentina era ultima.
In base a cosa Mihajlovic dovrebbe essere preso in considerazione per una grande squadra? Se penso che in Italia veniva visto male Mourinho e che viene visto bene questo qui… aiuto…
RVCA
26 nov 2010 - 03:33 - #9Viva gli scarsi, viva l’Italia! :)
RVCA
26 nov 2010 - 03:43 - #10Ahh, quasi scordavo, l’insulto razzista a Vieira, e lo sputo in faccia a Mutu! Eccole le credenziali sue! Lasciate perdere questa campagna pubblicitaria farlocca per piacere..
nbvideo
26 nov 2010 - 12:07 - #11Quando Sinisa dice che potrebbe allenare la juve si riferisce alla modalità “carriera” di Fifa 11. Purtroppo ogni tanto confonde il gioco con la realtà.