Mourinho: "Non cambio, la squalifica per me è una medaglia"


Il tecnico del Real Madrid, José Mourinho, reduce dalla bruciante sconfitta al Camp Nou contro il Barcellona che sembra aver ridimensionato i suoi fino a quel momento protagonisti di un inizio di stagione molto convincente, torna a parlare della squalifica inflittagli dall'Uefa in seguito alla vicenda delle espulsioni pilotate nel match di Champions League contro l'Ajax. L'allenatore lusitano non si dichiara affatto pentito del suo comportamento e anzi rilancia:

La squalifica della Uefa? Mia nonna, che è morta anni fa, quando ero piccolo mi diceva che bisogna essere felici e non preoccupati dell'invidia altrui. Io mi sento così. È normale e sono felice del fatto che esista un regolamento per me e un altro per tutti gli altri allenatori. Quello che gli altri possono fare, a me non è consentito




aggiungendo con orgoglio:

La sanzione è storica, possono squalificarmi nell'arco di tre anni, ma per me è una medaglia, non una sanzione. Io non posso uscire dall'area tecnica, non posso trattenere il pallone quando l'avversario lo chiede nè parlare con il quarto uomo, gli altri invece possono farlo. Non fa niente, sono tutte medaglie. Io sono io, nel bene e nel male. Non posso cambiare. Ognuno ha la sua identità e ne deve andare fiero. Questo è il mio pensiero.

Insomma dichiarazioni destinate a suscitare nuove polemiche, nel classico stile dell'uomo di Setubal.

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