Napoli, De Laurentiis pensa a Spalletti. Ma anche a Petkovic. E pure a Lucescu


L'unica certezza è che Aurelio De Laurentiis vorrebbe continuare con Walter Mazzarri. Ma, considerato che l'allenatore toscano non è intenzionato a discutere del suo contratto col Napoli fino alla fine della stagione, è inevitabile che sui giornali e sui siti specializzati sia partito, da qualche settimana, il toto-nome per chi guiderà gli azzurri il prossimo anno.
Insomma, se Mazzarri decidesse di andar via, magari in direzione Milano (nerazzurra), chi lo sostituirebbe a Napoli? I nomi in circolazione sono davvero tanti e per questo comprendere quale sia il più credibile è davvero complicato.
Il nome nuovo, lanciato oggi da Tuttosport (non proprio affidabilissimo in termini di calciomercato), è quello di Luciano Spalletti, attualmente alla guida dello Zenit in Russia. L'ex allenatore di Udinese e Roma avrebbe avuto un contatto telefonico con De Laurentiis il quale sarebbe disponibile a offrigli circa 6 milioni di euro per due anni. Resta l'ostacolo di un contratto con lo lega con il club russo fino al 2015.
L'altra ipotesi in circolazione per il dopo Mazzarri è quella che riguarda Vladimir Petkovic, che sarebbe particolarmente apprezzato dal residente del club partenopeo. Il quale potrebbe così approfittare dei rapporti non propriamente splendidi tra il croato e Claudio Lotito, in particolar modo dopo il mercato di gennaio e per la questione dei fuori-rosa.
Ma non è finita. Un altro nome che gira - e pare il meno credibile - è quello di Jurgen Klopp, l'allenatore del Borussia Dortmund. Molto improbabile che sbarchi in Campania.
Infine alcune dichiarazioni di Mircea Lucescu, ora sulla panchina dello Shakhtar Donetsk, aveva spinto alcuni quotidiani italiani a ipotizzare un suo ritorno in Italia. Con l'Inter in pole position, ma anche con la possibilità che il rumeno scelga Napoli per soddisfare uno dei suoi desideri personali recentemente confessati:

Non è giusto che parli di certe cose però mi piacerebbe visitare Capri che non ho mai visto. Il campionato italiano è sempre stato quello più affascinante. Non ho mai parlato con il presidente De Laurentiis, non lo conosco. Giocatori di talento sono dappertutto per cui un progetto come quello dello Shakhtar Donetsk lo si può far nascere ovunque. È importante avere la pazienza di far crescere i giovani. Non solo Napoli si è accorto del grande lavoro che ho fatto allo Shakhtar.

La sensazione è che siano tutte ipotesi un po' azzardate (ve ne sono anche altre, che riguardano per esempio Guidolin), anche se alla fine, per questioni puramente aritmetiche, qualcuno scriverà il nome giusto.

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