
Negli anni ottanta il numero massimo di calciatori stranieri che potevano militare in una squadra era di 2.
Non si era ancora nel calcio della Covisoc, e la squadra di calcio era ancora uno strumento accessorio all’attività che un imprenditore svolgeva (vedi ad esempio Ernesto Pellegrini).
Il più delle volte dalla scelta degli stranieri dipendeva il destino della squadra anche per più di un anno.
Anche le neopromosse dalla B tante volte si lanciavano su calciatori di fama internazionale.
Il luogo comune di quegli anni era che dal Brasile si potevano acquistare gli attaccanti a scatola chiusa e che molto spesso era inutile comprare un calciatore che ha realizzato 35 gol nel campionato svedese, perché il nostro calcio e tutta un’altra cosa.
Per i brasiliani, il discorso non vale. I numeri che mostrano nel loro campionato sono acquisiti e non possono tradire, soprattutto se giocano in attacco. Il talento o c’è o non c’è.
Puma
24 set 2006 - 12:03 - #1Il papà di un mio amico ha usato questo termine per descriverlo: un dribblomane
Cimurro
24 set 2006 - 12:24 - #2Me lo ricordo eccome, l’assopiglia tutto ( soprattutto le mogli degli altri) delle notti romane. In realtà era forte, lo conoscevano bene gli altri brasiliani in Italia all’epoca (tra tutti Junior) ma aveva la testa più bacata di Edmundo. Nel suo caso veramnente in testa aveva solo la fi.. ;)
Maux
24 set 2006 - 20:28 - #3Renato e Andrade erano i 2 stranieri della Roma 88-89
Enzo
25 set 2006 - 13:53 - #4Veramente Andrade e Renato giocarono (!!?) la stessa stagione insieme a Roma… Di “Er Moviola” ricordo solo una traversa alla prima giornata a Bologna, poi il nulla!!!
supertano
25 set 2006 - 18:46 - #5Sei stato fin troppo buono con Renato, regalandogli pure un gol in campionato. In realtà il Nostro è riuscito nell’impresa di chidere a zero reti in 24 partite giocate in serie A. oer quello che riguarda gli stranieri proprio in quella stagione (’88/’89)permisero di tesserare un terzo straniero. Oltre a Renato appunto arrivo Er Moviola Andrade, che si aggiunsero all’unico straniero buono: Rudi Voeller, che era già a Roma dall’anno prima.
Cimurro
26 set 2006 - 13:13 - #6Oddio ma ve lo ricordate Andrade detto il Marajà ? Ma l’avevano visto come era lento ???
Pasquale_sa
14 dic 2007 - 03:15 - #7ribattezzato in breve tempo “el pube de oro”