Napoli, annoso problema stadio: la Uefa dice basta, l'anno prossimo rischio esilio per le partite europee

Stadio San Paolo e Società Sportiva Calcio Napoli, un rapporto di amore (sempre meno) e odio (crescente) che rischia di saltare alla vigilia di una nuova esaltante stagione europea (i tifosi partenopei sono autorizzati a toccare ferro): l'impianto di Fuorigrotta non è a norma secondo gli standard imposti dalla Uefa e già una stagione fa la cosa era sembrata palese nelle notti Champions quando il club di De Laurentiis ospitava corazzate del calibro di Manchester City, Chelsea e Bayern Monaco. Quest'anno l'Europa League, ma subito sono stati dolori: deroghe e ammonizioni, ad ottobre l'organismo di controllo dell'Uefa aveva inflitto una multa di 150 mila euro per le inadempienze promesse, nuovi moniti. Alessandro Formisano, responsabile delle operazioni della società azzurra, lancia l'allarme da mesi, oggi l'ennesima denuncia che fa tremare i tifosi napoletani:

"A dicembre l'Uefa ci ha ordinato dei lavori da svolgere. Il 21 gennario abbiamo presentato il progetto al Comune ma siamo preoccupati. La transazione è stata firmata dal sindaco e dal presidente De Laurentiis. All'amministrazione comunale abbiamo chiesto riservatezza che invece non è arrivata: se i lavori al San Paolo non cominciano per fine mese, rischiamo di non poter giocare in questo stadio le coppe europee della prossima stagione".

Sistemato il manto erboso denunciato in condizioni pessime da Mazzarri e dai giocatori napoletani, ora è tutto il contorno che non è a regola. Ancora Formisano sulle modifiche che ha bisogno l'impianto per ottenere il lasciapassare dagli organismi di controllo europei:

"Accorgimenti che richiedono tempo. Sicuramente va messa in sicurezza la tribuna stampa, vanno sistemati alcuni cupolini per evitare la caduta dell'acqua. Montare un cantiere fino al sabato e poi smontarlo diventa problematico".

In realtà, oltre alla tribuna stampa che a ogni goccia di pioggia rischia di allagarsi per il terrore dei giornalisti muniti di computer e taccuini, anche i bagni sono ormai fuori uso (si è ovviato al problema con gli impianti chimici), molti seggiolini, dove presenti, vanno sostituiti e gli intonaci da più parti appaiono pericolanti. Il Comune, per bocca dell'assessore allo Sport Giuseppina Tommasielli, meno di un mese fa diceva:

"Rassicuriamo la società e i tifosi che, anche questa volta, i lavori verranno eseguiti in tempo e secondo la normativa vigente. Il comune infatti sta seguendo un cronoprogramma preciso, stabilito assieme alla Uefa e alla società Calcio Napoli, e riuscirà a consegnare l'impianto in tempo per disputare le gare dei tornei internazionali della prossima stagione".

Peccato che Formisano ancora oggi ha denunciato lo stallo, allarmando non poco i tifosi napoletani. Neanche a pensare dunque a un nuovo stadio: "E' una decisione che spetta al presidente, attualmente ci stiamo preoccupando della prossima stagione e della licenza Uefa 2013-2014".

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