Ravanelli, il Montpellier di Nicollin pensa a lui per la panchina

Louis Nicollin, per chi non lo conoscesse, non è per nulla un tizio banale. E adesso, dopo aver vinto con il suo Montpellier (suo perché è proprio suo, da buon patron...) il campionato francese 2011/12 facendosi beffe di tutti e monetizzando al massimo il successo con cessioni ad altissimo rendimento, il presidente più pazzo di Francia vuole un nome grosso per la panchina.

Strategia che si era già dedotta dopo l'uscita allo scoperto sui nomi di Diego Armando Maradona e Giovanni Trapattoni, entrambi contattati ed entrambi che hanno cortesemente declinato: quanto sia anche una tattica mediatica non è chiaro, ma nell'ambito dei procuratori danno per certo l'approdo di una figura di primo livello. Effettivamente le situazioni che si muovono intorno al Montpellier vanno prese con le pinze, esempio ne è stato l'annuncio nel gennaio scorso proprio da parte di Nicollin che disse di aver ceduto la stella Younes Belhanda all'Inter (salvo poi scoprire ora che andrà al Fenerbahce a giugno per 14 milioni di euro) suscitando sorpresa, panico e smentite da parte di Marco Branca.

Detto questo, va registrato però l'ultimo pensiero dei vertici del club francese, notizia che è rimbalzata anche a Torino trovando anche qualche inattesa conferma: nella lista dei "papabili" per la panchina c'è ora anche Fabrizio Ravanelli, identikit non di poco conto per il calcio francese dove comunque Penna Bianca lasciò il segno ed entrò nei cuori dei marsigliesi con 28 reti in 64 presenze con l'Olympique nel giro di due stagioni.

Ravanelli attualmente allena la seconda squadra dei Giovanissimi della Juventus, categoria comunque agonistica, dopo aver maturato esperienze gestionali nei settori giovanili di Lazio e Perugia. E a Vinovo c'è già chi è pronto a giurare che il prossimo anno l'ex attaccante bianconera non sarà più di istanza a Torino: questo significa che, Montpellier o altro, l'ex calciatore umbro lavora per il grande salto su una panchina di prima squadra. In Italia o all'estero poco importa: la volontà anche da parte sua c'è eccome.

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