
Il rapporto tra il Milan e Ronaldinho non è più idilliaco da un bel po’ di tempo. Allegri sembra ormai non vederlo, funziona troppo bene la sua creatura per preoccuparsi di trovare spazio al brasiliano. Anche il mercato e più precisamente l’arrivo in rossonero di Cassano sembra indicare chiaramente che l’avventura del Gaucho in Italia è ormai al termine. L’ex giocatore del Barcellona in Via Turati aveva il solo Silvio Berlusconi tra i suoi difensori ad oltranza, da ieri però anche il Cavaliere ha deciso di scaricare il verdeoro, mettendo in pratica la parola fine al sodalizio.
A margine della cena con gli europarlamentari del Pdl, il Premier si è lasciato andare a qualche considerazione sulla stagione del Milan, ha confermato l’arrivo dell’ormai ex Sampdoriano e di fatto dato il suo benestare alla cessione del numero 80 milanista: “Sì, prendiamo Cassano. Anche perché pare vada via Ronaldinho. È l’uomo giusto per tornare a vincere perché è troppo tempo che il Milan non vince”. Berlusconi ha promosso a pieni voti la formazione guidata da Allegri, dicendo di apprezzarne soprattutto il reparto offensivo, unica nota stonata di questa prima parte della stagione è il fuoriclasse brasiliano: “Sono contento del Milan, la squadra sta giocando molto bene: mi piace molto l’attacco. Peccato per Ronaldinho, in questo momento non è sempre reattivo in campo e negli allenamenti”.
Pronto ad approfittare del divorzio tra Milan e Ronaldinho ci sarebbe il Gremio, la società brasiliana da dove, ormai più di dieci anni fa, ebbe inizio la parabola ascendente del Gaucho. La conferma dell’interessamento arriva direttamente dal presidente Paulo Odone: “Sono ottimista, le possibilità di riuscire a chiudere l’operazione ci sono e porterebbe anche ritorno economico come è successo al Corinthians con Ronaldo. Non possiamo fare nulla fino al prossimo primo gennaio, dobbiamo aspettare che il giocatore risolva direttamente il suo rapporto con il Milan, poi ci muoveremo”.
Questa la cronaca dei fatti degli ultimi giorni, a meno di clamorose sorprese non dovremmo più vedere Ronaldinho in campo con la maglia rossonera. Si concluderebbe così un’avventura cominciata nel 2008, sempre vissuta tra alti e bassi, in poco meno di un centinaio di partite l’attaccante brasiliano ha messo a segno 26 reti e sfornato innumerevoli assist per i suoi compagni. Numeri nemmeno tanto negativi se pensiamo che molti lo davano per finito dopo l’esperienza spagnola al Barcellona, certo i tifosi rossoneri da lui si aspettavano qualcosa di più.
il-moderatore-di-ignoranza
21 dic 2010 - 17:15 - #1expelliarmus!
Up ORIGINALE
21 dic 2010 - 17:44 - #2Stupaficius!!!!!Visto che lui usa l’Avada Kedavra!!!!
pippo___8
21 dic 2010 - 17:45 - #3quando la gente capirà che qui si parla di sport e non di politica sarà sempre troppo tardi
cmq mi spiace per ronnie
diciamo però che il suo sostituto(binho) si sta dimostrando all’altezza…
Up ORIGINALE
21 dic 2010 - 18:13 - #4pippo Berlusconi è un UOMO POLITICO non di sport!!!!!!!!!!Fine!!!!!!!!!!!
Up ORIGINALE
21 dic 2010 - 18:23 - #5A margine della cena con gli europarlamentari del Pdl, il Premier si è lasciato andare a qualche considerazione sulla stagione del Milan
Il vizio non gli passa mai!!!!!!!!!!!Già per questo è una dicchiarazione politica!!!!!!Lui va solo dove la pensa la gente e basta!!!!Ricordiamo che ha cacciato Leonardo quando Dinho giocava bene!!!Aspettate quando Max (spero di no) perderà punti vedrete cosa dirà…..
pippo___8
21 dic 2010 - 19:54 - #6si certo up tu hai ragione….certo certo
se poi per te uno che è presidente di una squadra di calcio da piu di 20 anni non è uomo di sport allora si puo dire di tutto anche che le marmotte imbustano la cioccolata!
Bunga Bunga Milan
21 dic 2010 - 21:50 - #7Ronaldinho è meglio di Cassano.