Argentina | Proiettili di gomma della polizia sui tifosi in Atlético-Rosario | Video

Ancora violenze tra tifosi e polizia in Sudamerica, ancora una volta in Argentina. Allo stadio di Tucuman, durante la sfida tra Atletico e il Rosario Central (terminata 3-4), a fine primo tempo i tifosi ospiti e la polizia si sono scontrati dando vita a una battaglia breve, ma intensa. Gli agenti hanno riposto con ripetuti spari di proiettili di gomma e a nulla è valso l'intervento dell'allenatore della formazione ospite, recatosi sotto il settore per calmare gli animi. Nelle immagini dei tafferugli si vede, infatti, il tecnico Miguel Angel Russo cercare di mediare tra ultras e polizia. La partita è ripresa regolarmente dopo 7 minuti di sospensione.

Paulo Ferrari, difensore del Rosario Central, a fine partita ha descritto l'atmosfera pesante che spesso si respira negli stadi argentini: "Dopo gli incidenti si deve continuare a giocare, ma spesso non è per niente facile. gli scontri accadono ovunque: nel Misiones, a Rosario, a Santa Fe, a Buenos Aires, a Tucumán... Speriamo che un giorno si riesca a fermare tutto questo, non è possibile andare avanti così. Noi viviamo con grande angoscia, perché viaggiamo spesso con la famiglia e gli amici. Che qualcuno faccia terminare tutto ciò. Non si possono colpire le persone che vengono a vedere uno spettacolo", ha chiosato Ferrari riferendosi all'eccessivo uso della forza da parte della polizia.

Se in Italia gli scontri tra tifosi e polizia sono in qualche modo diminuiti negli ultimi anni, in Argentina il fenomeno non è ancora stato arginato. Solo qualche mese fa in Independiente - Belgrano, mentre gli ospiti stavano vincendo per 1-0 grazie ad un gol di Jorge Velazquez al 41′, due grossi petardi sono stati lanciati verso Juan Carlos Olave, il portiere degli ospiti, stordendolo terribilmente. A febbraio, invece, centinaia di tifosi dell’All Boys diretti verso Quilmes, alla vista di un gruppo di tifosi del River Plate, sono scesi dagli autobus in autostrada, paralizzando il traffico, per cercare il contatto con i rivali che si dirigevano verso lo stadio casalingo, il “Monumental".

  • shares
  • Mail