La Serie B si da nuove regole: dal prossimo anno salary cap e limiti sulle rose

Andrea Abodi lo aveva annunciato un mese fa, adesso il sogno di introdurre il Salary Cap nel torneo di Serie B è diventato realtà, è stato stabilito oggi al termine dell'assemblea di lega che si è tenuta a Milano. A partire dal prossimo campionato i nuovi contratti non potranno prevedere uno stipendio superiore ai 300.000 euro, di cui 150.000 di parte fissa e l'altra metà come premi e incentivi vari. Con questa regola le società di Serie B risparmieranno qualcosa come il 25% rispetto alle spese attuali, sono almeno un quarto i contratti in essere che non rispettano questa soglia.

La limitazione si applicherà solo ai nuovi contratti mentre, come prevedibile, non riguarderà quelli già in corso. Le società che non rispetteranno i nuovi vincoli subiranno delle decurtazioni dai premi garantiti dalla mutualità proporzionali allo sforamento di cui si renderanno protagoniste. I soldi che non verranno distribuiti verranno per metà riassegnati alle società in regola, l'altra metà invece servirà per premiare i club che otterranno risultati positivi con le loro squadre giovanili, nonché per finanziare nuove infrastrutture o lavori di ammodernamento di quelle esistenti.

Ma le novità non finiscono qui, oltre al tetto salariale infatti a partite dalla prossima stagione verranno introdotti anche limiti nella composizione delle rose che non potranno contare più di 22 elementi di età superiore ai 21 anni. A partire dal 2014/2015 questo tetto si abbasserà ulteriormente, gli allenatori potranno infatti contare su 20 calciatori di età superiore ai 21 anni, non sarà invece previsto nessun limite per gli "under" che costituiranno un vero e proprio patrimonio per i club tanto dal punto di vista tecnico quanto da quello puramente economico.

"Queste nuove regole ci consentiranno di fare ulteriori passi avanti nella direzione della tutela del patrimonio finanziario delle nostre società", con queste parole ha espresso la sua soddisfazione il presidente di lega Abodi che ora si augura di poter continuare nel suo lavoro di ristrutturazione della serie cadetta. Il prossimo passo auspicato è quello di un torneo a 20 squadre, ma su questo ci sarà ancora da lavorare visto che molti club fanno resistenza. Ci sarà tempo, a partire dalla prossima assemblea del 5 aprile, ma la strada intrapresa dalla Serie B è sicuramente quella giusta.

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